Ricordo ancora quando, sconcertato, appresi per bocca della mia ragazza di allora che lei stessa era una fruitrice di pornografia online. Una confessione che mi sconvolse. Non immaginavo che anche per le ragazze la pornografia poteva diventare un passatempo ludico, tanto quanto cucire e fare di conto. In seguito altre amiche-ragazze mi confessarono la stessa cosa: tutte fruitrici di pornografia. Ora, pensai, o sono io un catalizzatore di ragazze che amano il porno, oppure la cosa è senz’altro un nuovo trend.
Optai per la seconda (anche se la prima ipotesi mi sembrò più affascinante). Una nuova frontiera, segnale inequivocabile dei tempi moderni. Una nuova fase nella sessualità femminile e una nuova rivoluzione nel pianeta porno, che insieme alla fruizione, costituisce una svolta epocale.
Alcune, dicevamo, causate dall’introduzione di dispositivi tecnologici che ne hanno cambiato i metodi di fruizione, i canoni formali, e le strategie di distribuzione. Negli anni ’80 con la nascita della videocassetta. Il cinema porno, che fino a quel momento aveva avuto qualche velleità cinematografiche, perse definitivamente le speranze. Il videotape portò ad una diffusione più estesa, una democratizzazione che significò una perdita di qualità inesorabile. La pornografia usciva così dalle sale del cinema per entrare nelle case.
La seconda grande svolta avvenne nella seconda metà degli anni ’90, complice sua maestà internet. Nacque la pornografia amatoriale, “una nuova rivoluzione, che connetteva il privato con il pubblico, e proiettava il locale sul globale, grazie a dispositivi tecnologici diffusi su larga scala”.Sergio Messina, musicista, giornalista, produttore, lo ha definito Realcore. La sua ultima ricerca lo ha portato a interessarsi, da un punto di vista antropologico ed estetico, all’immaginario pornografico amatoriale nel web, genere comparso dalla fine degli anni ‘90.
Così Messina presenta una mostra derivata dal suo decennale approfondimento sulla pornografia realizzando per
RADIO un
cortometraggio dal titolo Desktop Movie e una selezione di immagini provenienti dal suo archivio. La ricerca di Messina lo ha portato nel corso degli anni alla strutturazione di una performance live dal titolo “Realcore” replicata più volte tra Milano, Amsterdam, Berlino, Londra e Los Angeles; uno show basato su parole ed immagini che gli ha valso un anno di docenza in materia di fotografia/pornografia presso l’Art Institute di Chicago.
Messina, nel suo lavoro sul porno, evidenzia l’eterogeneità e la multiforme espressione del sesso reale, vissuto ed esibito, in totale antitesi con il porno fittizio del largo consumo, una visione politica e culturale rissunta nella sua frase cardine: “Il porno è il nuovo rock’n’roll”.
25 Novembre 2010
dalle 21.30 alle 24.00 – immagini e video dall’archivio di Sergio Messina
presso: RADIO | Via Pestalozzi, 4 — Milano