Archive | November, 2010

Gabriella Marina Gonzalez “The Cyclops Apprentice”

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Gabriella Marina Gonzalez “The Cyclops Apprentice”

Posted on 29 November 2010 by re-d

Nata a Manhattan, cresciuta a Miami e ormai londinese d’adozione, da poco diplomata alla Central Saint Martins di Londra, Gabriella Marina Gonzalez è sicuramente una fashion designer che rimane impressa nella mente.

Le sue creazioni visionarie e inquietanti non possono passare inosservate. Trasgressivo, dark ed estremo il suo immaginario seduttivo. Suggestivi e affascinanti i fil rouge delle sue collezioni e se per A/W 2010 “Victorian SCI-FI Surgery” proponeva imbracature simili a busti ortopedici d’ispirazione feticista e ginocchiere utili forse in caso di caduta dalle scarpe platform altissime, must del brand, per la collezione S/S 2011 ci catapulta in un immaginario surreale  ”The Cyclops Apprentice” fatto di novelle amazzoni protette da maschere di pelle, cinghie e catene.

Decisamente una designer da tenere d’occhio.

il video della collezione

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Porno-grafia: la storia di un mito in perenne rivoluzione attraverso una mostra di Sergio Messina

Posted on 24 November 2010 by re-d

Ricordo ancora quando, sconcertato, appresi per bocca della mia ragazza di allora che lei stessa era una fruitrice di pornografia online. Una confessione che mi sconvolse. Non immaginavo che anche per le ragazze la pornografia poteva diventare un passatempo ludico, tanto quanto cucire e fare di conto. In seguito altre amiche-ragazze mi confessarono la stessa cosa: tutte fruitrici di pornografia. Ora, pensai, o sono io un catalizzatore di ragazze che amano il porno, oppure la cosa è senz’altro un nuovo trend.

Optai per la seconda (anche se la prima ipotesi mi sembrò più affascinante). Una nuova frontiera, segnale inequivocabile dei tempi moderni. Una nuova fase nella sessualità femminile e una nuova rivoluzione nel pianeta porno, che insieme alla fruizione, costituisce una svolta epocale.

Alcune, dicevamo, causate dall’introduzione di dispositivi tecnologici che ne hanno cambiato i metodi di fruizione, i canoni formali, e le strategie di distribuzione. Negli anni ’80 con la nascita della videocassetta. Il cinema porno, che fino a quel momento aveva avuto qualche velleità cinematografiche, perse definitivamente le speranze. Il videotape portò ad una diffusione più estesa, una democratizzazione che significò una perdita di qualità inesorabile. La pornografia usciva così dalle sale del cinema per entrare nelle case.

La seconda grande svolta avvenne nella seconda metà degli anni ’90, complice sua maestà internet. Nacque la pornografia amatoriale, “una nuova rivoluzione, che connetteva il privato con il pubblico, e proiettava il locale sul globale, grazie a dispositivi tecnologici diffusi su larga scala”.Sergio Messina, musicista, giornalista, produttore, lo ha definito Realcore. La sua ultima ricerca lo ha portato a interessarsi, da un punto di vista antropologico ed estetico, all’immaginario pornografico amatoriale nel web, genere comparso dalla fine degli anni ‘90.

Così Messina presenta una mostra derivata dal suo decennale approfondimento sulla pornografia realizzando per RADIO un cortometraggio dal titolo Desktop Movie e una selezione di immagini provenienti dal suo archivio. La ricerca di Messina lo ha portato nel corso degli anni alla strutturazione di una performance live dal titolo “Realcore” replicata più volte tra Milano, Amsterdam, Berlino, Londra e Los Angeles; uno show basato su parole ed immagini che gli ha valso un anno di docenza in materia di fotografia/pornografia presso l’Art Institute di Chicago.

Messina, nel suo lavoro sul porno, evidenzia l’eterogeneità e la multiforme espressione del sesso reale, vissuto ed esibito, in totale antitesi con il porno fittizio del largo consumo, una visione politica e culturale rissunta nella sua frase cardine: “Il porno è il nuovo rock’n’roll”.

25 Novembre 2010

dalle 21.30 alle 24.00 – immagini e video dall’archivio di Sergio Messina

presso: RADIO | Via Pestalozzi, 4 — Milano

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Arcade Fire: The Suburbs by Spike Jonze

Posted on 24 November 2010 by re-d

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E’ già un piccolo “istant classic” il nuovo video di Suburbs degli Arcade Fire, primo singolo del nuovo portentoso album dei canadesi. Il video è diretto dall’altrettanto fuoriclasse Jonze. Godetene.

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Concert report: BOB LOG III @Liveforum + Criminal Jokers

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Concert report: BOB LOG III @Liveforum + Criminal Jokers

Posted on 22 November 2010 by re-d

Mercoledi 17 novembre al LiveForum di Assago (Milano) abbiamo assistito alla prima delle quattro date italiane di quel folle e geniale One Man Band che risponde al nome di Bob Log III.

Come antipasto si sono esibiti i Criminal Jokers, from Pisa: al secolo Francesco Motta (voce e batteria), Francesco Pellegrini (chitarra) e Simone Bettin (basso). Band interessante e molto energica, nella loro ancor breve vita nascono folk punk per rinnovarsi nel corso degli anni fino a toccare ritmiche wave.  Il loro ultimo disco This Was Supposed To Be The Future vanta la produzione artistica di Andrea Appino, chitarrista e voce degli Zen Circus (from Pisa anche loro) con la complicità di Manuele “Max Stirner” Fusaroli, produttore di molti fra i dischi di maggior successo dell’attuale scena indipendente italiana: Le luci della centrale elettrica, Giorgio Canali, Tre allegri ragazzi morti, Zen Circus, Sikitikis, Redworm’s Farm e molti altri ancora.
Spettacolare la performance “in piedi” della voce e batterista del gruppo: talmente carico di energia da non aver bisogno di seduta, anzi deleteria probabilmente allo sfogo di tale e tanta ferocia con la quale detta i ritmi dei pezzi.

Ma veniamo al clou della serata. Dopo una breve pausa riposante (per le orecchie ancora assordate dalla spettacolare batteria degli apri-serata) da un palco semibuio fa capolino il casco di Bob Log III, from Tucson, accolto da ovazioni e urla di benvenuto. Impeccabile in “giacca, camicia e pantaloni della festa” inizia il suo spettacolo: pochi minuti di accordi e alzatosi in piedi si libera di quegli inutili orpelli chiamati dalla società civile “abito” e sfoggia la sua mitica (e discutibile) tutina con tanto di nome glitterato sulle spalle. Yeah! Si comincia sul serio. Una performance unica, estenuante e coinvolgente grazie all’indubbio talento come bluesman dell’artista e al dialogo che si instaura con il pubblico (anche se è facile perdersi qualche battuta, vuoi per la difficoltà a capire esattamente cosa dica uno che ha come microfono una cornetta e vuoi perché a volte sembra che parli più a se stesso).

Un piccolo passo indietro per far capire meglio chi è Bob Log III. Immaginate un pazzo in tuta da stuntman (o uomo proiettile) e casco da moto, (è un ibrido tra un casco jet e una boccia per i pesci) con inserita sulla visiera una cornetta telefonica che funge da microfono, che arriva sul palco con la sua chitarra acustica pre-amplificata, si siede e comincia a suonare furiosamente in slide usando i piedi per comandare alcuni pezzi di batteria… Ecco, l’impatto è a dir poco stordente per chi assiste per la prima volta dal vivo a una sua performance. Aggiungete a questo le leggende che circolano sul suo conto, come quella che lo vuole, ancora fanciullo, vittima di un grave incidente in barca dove perse una mano e al suo posto venne impiantata una zampa di scimmia o come quell’altra che indica sotto il casco celarsi nientemeno che Tom Waits, leggenda che trae origini da una citazione dello stesso Waits che si dichiarava affascinato dallo stile unico di Bob Log.

Inutile porsi domande sulla sua vera identità. Giusto che rimanga celata. Bob Log III entra a pieno titolo nel club dei supereroi mascherati, come Batman e l’Uomo Ragno, come Kick Ass e Hit Girl (si, la loro identità si conosce, ma non siate fiscali…)

Bob Log III è un folle, forse necessita di cure appropriate… e magari anche noi visto che abbiamo apprezzato – e parecchio – lo spettacolo. Quindi, che fare e a chi rivolgersi? La risposta, una volta tanto, la troviamo tra le mura che hanno ospitato l’evento: il 2 dicembre si esibiscono i Clinic. I 4 chirurghi di Liverpool saliranno sul palco per presentare il loro nuovo album “Bubblegum”. Da non perdere.

Guarda le foto dei Criminal Jokers e di Bob Log III.

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High Society @ Wellcome Collection, London

High Society @ Wellcome Collection, London

Posted on 19 November 2010 by re-d

11 Nov’ 10 –  27 Feb ’11

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Con il commercio di droghe illecite stimato dall’ONU 320 miliardi di dollari all’ anno e nuove droghe costantemente che compaiono sulle strade e su internet, può sembrare che ci troviamo nella morsa della dipendenza da sostanze, ad un livello senza precedenti. Eppure l’uso di sostanze psicoattive non è nulla di nuovo, anzi, del tutto familiare – alcol, caffè e tabacco – sostanze a larghissimo consumo, sono state tutte illegali in passato. Dalle tinture di papavero degli antichi egizi, al collirio alla cocaina dell’epoca Vittoriana, ai riti col peyote dei nativi americani, l’uso di sostanze che alterano la percezione, ha una lunga e ricca storia. Questa mostra consente di esplorare i percorsi che portarono alla scoperta di queste droghe – degli studi degli speziali, all’apice delle ricerche, a come sono venuti a essere contemporaneamente demonizzati e banditi nella cultura odierna.

“Le droghe non sono solo sostanze”, spiega uno dei curatori della mostra presso Wellcome High Society, ed è esattamente ciò che la collezione di opere d’arte antica e contemporanea mostra. A partire da armadi attrezzati di strumenti per l’uso di sostanze, pipe da fumo, kit per iniezioni e capsule di oppio – ci muoviamo in una matrice di elementi che mostrano un altro lato l’uso di droghe e la sua cultura.


clicca qui e consulta il sito della mostra

 

 

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Søren Solkær Starbird – Closer @ Spazio Lattuada, Milano

Søren Solkær Starbird – Closer @ Spazio Lattuada, Milano

Posted on 17 November 2010 by re-d

18 – 28 Novembre 2010 allo Spazio Lattuada – Milano

Søren Solkær Starbird e Ragnarock Nordic Festival presentano Closer


“He can capture what makes us the humans we are” Alex Kapranos (Franz Ferdinand)


U2, Amy Winehouse, Arctic Monkeys, Kaiser Chiefs, White Stripes e Franz Ferdinand, Oasis, Patti Smith e Paul McCartney. I protagonisti del rock e del pop mondiale immortalati dal fotografo danese Søren Sølkær Starbird. Le immagini, esposte in tutto il mondo, arrivano per la prima volta in Italia e saranno esposte in anteprima nazionale proprio presso lo Spazio Lattuada, in via Lattuada 2 a Milano, dal 18 al 28 novembre.a


L’Associazione culturale Ragnarock, in collaborazione con Levi’s® Italia, presenta il libro fotografico CLOSER, del celebre fotografo danese Søren Solkær Starbird.

CLOSER, edito da Gingko Press, arriva per la prima volta in Italia e racchiude al suo interno una selezione delle fotografie più celebri dei protagonisti del rock e del pop mondiale.


La mostra fotografica potrà poi essere visitata dalle 10 alle 19 dal 19 al 28 novembre presso lo Spazio Lattuada.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.ragnarock.eu  www.starbird.dk

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Il verde al contrario

Il verde al contrario

Posted on 16 November 2010 by re-d

in collaborazione con DnA associates

Il giovane designer Patrick Morris, laureato al Central Saint Martins College of Art and Design. Fonda a Londra il marchio BOSKKE con il quale firma numerosi ed innovativi progetti per il giardinaggio.

Ed è con questo marchio che firma il progetto SKY PLANTERS, progetto rivoluzionario per gli amanti di giardinaggio o anche più semplicemente per coloro che vogliono esporre nelle proprie case piante e fiori in un’ottica diversa. Infatti quest’idea permette di avere una visuale delle piante unica, una prospettiva rivoluzionaria che ci permette di vedere le nostre piante come mai prima d’ora. Piante e fiori sospese a testa in giù, è questa la geniale trovata di Patrick Morris. Progetto non solo originale dal punto di vista estetico ma anche pratico, appunto perché tramite questi vasi, le nostre piante non occuperanno più solo ripiani e superfici, ma saranno posizionati nei nostri ambienti come dei veri e propri lampadari.

SKY PLANTERS allo stesso tempo ci permetterà di avere una più facile manutenzione, sia per la potatura vista la sua posizione che per l’irrigazione, questo perché il vaso ha al suo interno un sistema che permette di conservare l’acqua per più tempo.

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Ritorna Dj Pogo e questa volta remixa Dexter

Posted on 12 November 2010 by re-d

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Pogo, molti lo sanno, è un giovanissimo musicista elettronico australiano che ha creato una serie di remix audio-visivi dei più celebri film targati Walt Disney, come è successo con Up della Pixar. Le tracce rielaborano suoni e parole che appartengono alla colonna audio e ai dialoghi dei film. Non perdetevi il suo canale YouTube.

Le sequenze, manipolate ritmicamente, diventano un flusso costante e ipnotico che è difficile non guardare. Non a caso la versione di Pogo di Alice nel Paese delle Meraviglie era stata vista da più di 4 milioni di persone, prima di essere rimossa da YouTube su richiesta della Disney per violazione del copyright.

In seguito sempre costretto dalla Disney a ritirare i suoi lavori audiovisivi su Alice, La spada nella Roccia e Mary Poppins, è stato in seguito ingaggiato dalla stessa multinazionale dell’intrattenimento per creare remix di film più recenti come Toy Story che sono finiti (con proficue inserzioni pubblicitarie) sul sito Disney Pixar. Per la serie: se non puoi sconfiggere il nemico fattelo amico.

Pogo nel frattempo ha realizzato anche questa ipnotica traccia, a partire da suoni, voci e immagini tratte dal telefilm di culto Dexter e giura di avere nel cassetto quello che promette essere il suo capolavoro: un cut&paste dei Pirati dei Caraibi che purtroppo al momento è stato bloccato dalla Jerry Bruckheimer Films (e quini di nuovo dalla Disney).

Ma il ragazzo promette battaglia. Con una punta di spocchia dichiara che il suo modo di fare musica è la sua traccia su questo pianeta. Se dovrà pagare per rendere la sua opera fruibile dal pubblico, lo farà. Creatività e copyright sembrano andare sempre meno d’accordo.

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intervista a Stefano Poletti

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intervista a Stefano Poletti

Posted on 06 November 2010 by re-d

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Sul set del video degli Eva Mon Amour, abbiamo intervistato Stefano Poletti uno dei più interessanti registi italiani di videoclip della nuova generazione. Trentadue anni, della provincia di Parma, Stefano é molto apprezzato dalla scena indie nostrana, ha firmato la regia di: “Colombo” e “Charlie fa surf” dei Baustelle,  ”Non lo sanno” dei Marta sui tubi, “Puoi Dirlo a Tutti” dei Tre Allegri Ragazzi Morti , “Gli Anni Del Malto” di Moltheni, “Parlami Per Sempre” dei Sick Tamburo, ”Figlio di puttana” di The Zen Circus + Brian Ritchie e si fatto notare anche dalla scena pop, con la regia del videoclip di Nek “Se Non Ami”.

RM: Ciao Stefano, nuovamente benvenuto su re-mood e scusaci se ti abbiamo intralciato sul set. Abbiamo visto il video e ci piace molto, complimenti.

SP: Il giorno del set ho trovato la giusta sintonia con la band e, grazie anche a loro, ho potuto lavorare al meglio, perciò i complimenti vanno anche alla band.

RM: Sei uno dei registi di video clip più richiesti  dalla scena indie italiana, Baustelle, Tre allegri ragazzi morti, Sick Tamburo, Eva mon amour ecc... Con chi altro ti piacerebbe lavorare?

SP: Mi piacerebbe lavorare con gruppi esteri, perchè all’estero ci sono i mezzi per sperimentare di più senza per forza essere relegatgi nel settore “indie”.

RM: Hai qualche nuovo progetto in cantiere?

SP: Di progetti ce ne sono tanti. Per ogni regista l’arrivo è poter girare un lungometraggio. Sto scrivendo una sceneggiatura. Eppoi chissà..

RM: Consigliaci 5 video clip  che consideri i più belli di tutti i tempi.

SP: mi vengono in mente:

- MGMT – Time to pretend
- Yeah Yeah Yeahs – Y Control
- Fesit – 1234
- Chemical Brothers – Let forever be
- Bjotk – All is full of love
- Dan Black – Symphonies

e ora godetevi il “promettente” video degli Eva Mon Amour per la regia di Stefano Poletti

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www.myspace.com/stefanopoletti

guarda anche il nostro backstage del video

guarda anche l’intervista agli Eva Mon Amour

guarda anche la gallery delle foto del backstage del video

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intervista a David Herman Düne

intervista a David Herman Düne

Posted on 05 November 2010 by re-d

In occasione degli ultimi giorni di apertura della mostra It’s not Only Rock’n’Roll, Baby! giovedì 23 settembre in Triennale Bovisa a Milano  si è esibito il cantante indie rock francese Herman Dune. . Uno speciale finissage di It’s not only rock ‘n’ roll baby ! con un cantante che ha sempre percorso la via dell’arte in parallelo a quella della musica, disegnando in prima persona le copertine dei suoi album.

www.hermandune.com

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