
Ci piace segnalarvi con grande anticipo le manifestazioni che meritano di essere appuntate sul vostro calendario autunnale. Una di queste è l’evento culinario LE GRAND FOODING che torna e triplica i giorni dopo il successo ottenuto l’anno scorso, prima edizione che segnalammo a suo tempo.
Per l’edizione milanese, il fondatore e critico gastronomico Alexandre Cammas e i suoi adepti hanno scelto di raccontare la storia della cucina italiana in Italia e nel mondo: così, se la prima edizione era semplicemente “extra vergine”, questa è intitolata Il trionfo dello spaghetto gigante. Ci saranno alcuni tra i migliori chef italiani e stranieri (d’origine italiana, o comunque filoitaliani), che reinterpreteranno il nostro straordinario patrimonio culinario seguendo il fil rouge dello “spaghetto gigante”.

L’evento si svolgerà il 20, il 21 e il 22 ottobre, ancora presso l’Opificio 31 – Tortona Locations (via Tortona 31, Milano); ogni sera quattro chef – due italiani e due stranieri – si sbizzarriranno con la cucina tricolore, lanciando una velata provocazione: “si mangia meglio italiano in Italia… o all’estero?”.
L’aperitivo non potrà certo essere convenzionale: champagne Mumm Cuvée Privilègeabbinato alle “pizze sacrileghe” di Charlie Hallowell (Pizzaiolo, San Francisco) e Jon Pollard (Pizza East, Londra). Con i loro cocktail “Spaghetti Western” a base di Sanbittèr e Chinò, le ragazze di Arabeschi di Latte faranno poi un tuffo nel passato sui set di Sergio Leone.

Seguirà la cena, che metterà a confronto numerosi Grandi della cucina italiana a livello internazionale: la squadra – eccezion fatta per il ritorno di Bottura – si presenta completamente rinnovata rispetto allo scorso anno. Si attraverserà lo stivale, da Nord a Sud, con Andrea Berton (Trussardi alla Scala, Milano), Davide Oldani (D’O, Cornaredo), Massimo Bottura (Osteria Francescana, Modena), Moreno Cedroni (Madonnina del Pescatore, Senigallia), Cristiano Tomei (L’Imbuto, Viareggio), Pino Cuttaia (La Madia, Licata) per poi sconfinare in Costa Azzurra con Mauro Colagreco (Mirazur, Mentone).
Federica e Fabrizio Mancioppi (Caffè dei Cioppi, Parigi) e Giovanni Passerini (Bistrot Rino, Parigi) rappresenteranno gli italiani a Parigi mentre Christian Puglisi (Relae, Copenhagen) porterà a Milano l’aria di Copenhagen. Dalle Americhe arriverannoMario Carbone (Torrisi Italian Specialties, New York) e Pier Paolo Picchi (Picchi, San Paolo).
Ecco la suddivisione degli chef prevista per ciascuna serata:
giovedì 20 ottobre: Cedroni, Oldani, Federica e Fabrizio Mancioppi, Carbone;
venerdì 21 ottobre: Colagreco, Bottura, Cuttaia, Picchi;
sabato 22 ottobre: Tomei, Passerini, Berton, Puglisi.
E dato che non c’è piatto italiano che non lasci “il segno”, ogni sera uno dei quattro chef preparerà un piatto con cui sarà impossibile non sporcarsi, ma i commensali – seduti alle lunghe tavolate imbandite dalla famosa designer Paola Navone - potranno proteggersi dagli schizzi legando al collo divertenti bavaglioli che resteranno come souvenir della serata.
Dulcis in fundo: la bomba di gelato Haagen Dazs preparata dal “pasticcione” Franco Aliberti, che reinterpreterà il famoso dessert creato nell’Ottocento da un connazionale a Parigi.
Non c’è cibo senza musica. La colonna sonora sarà curata dal tondeggiante giornalista e deejay parigino Remy Kolpa Kopoul. Ai ritardatari che non saranno riusciti a godersi la cena penserà infine il leggendario Franco Cazzamali da Romanengo (CR), che servirà carne cruda nella sua macelleria clandestina.
Il biglietto (in vendita online a partire da metà settembre) per l’intera serata costerà 50 € (dall’aperitivo alla festa, tutto incluso). Come l’anno scorso, parte del ricavato della vendita dei biglietti andrà in beneficenza a CAF Onlus – Centro di Aiuto al Bambino maltrattato e alla Famiglia in crisi. I posti previsti per ogni aperitivo-cena sono circa 250. Una volta esauriti, saranno messi in vendita altri 250 biglietti circa a serata, per la festa.