Archive | May, 2012

Print and Destroy: Il writer Obey in mostra a Milano

Tags: , ,

Print and Destroy: Il writer Obey in mostra a Milano

Posted on 17 May 2012 by re-d

 

Question everything (discuti qualunque cosa) è il motto di Shepard Fairey, da tutti conosciuto e riconosciuto come Obey. La Galleria Federica Ghizzoni e Heineken, dal 15 maggio al 15 giugno, rendono omaggio al writer/artista con la mostra ‘Print and Destroy‘, la prima grande esposizione personale milanese dell’artista americano, assurto alla fama assoluta quando una sua opera è stata utilizzata per la vittoriosa campagna elettorale di Barack Obama.

Le opere di Obey, riconoscibili sia per il raffinato stile illustrativo che ha sempre utilizzato per le strade, che per i soggetti scelti con cruda ironia e intelligente polemica, raggiungono fama e mercato internazionale grazia al ritratto dell’allora deputato americano Obama, dal titolo Hope, speranza. L’opera diviene un simbolo.

Shepard Fairey, classe 1970, incomincia nel 1984 come illustratore e graphic designer su skateboards e magliette; nel 1989 si impadronisce dei muri delle sue strade con una campagna di stickers grazie alla quale è riconosciuto dalla gente; studia a Boston dove espone per la prima personale nel 2009 presso l’Institute of Contemporary Art, dunque consacrato all’interno di un Museo. Dopo lavori in strada, rincorse, arresti, mostre importanti, ecco le sue opere serigrafiche a Milano.


Comments (0)

macao4

Tags: ,

Nasce il Macao, il nuovo centro per le arti a Milano

Posted on 10 May 2012 by re-d

 

La prima volta che mi parlarono di MACAO non mi resi conto della portata dell’evento. Da allora ci sono stato due volte. La prima, la festa seguita all’occupazione. Tanta gente, palazzone gigantesco fatiscente, calcinacci, scale rotte, cavi dell’alta tensione in vista. Insomma, tanto degrado. Una specie di rave illegale ma senza punkabbestia e musica techno. Quanto ci rimarranno? Mi chiesi. Il tempo di un tot di feste e tanti saluti, pensai.

Mi sbagliavo di grosso. Me ne accorsi la seconda volta. Spinto dal grosso tam tam mediatico sui social network e in rete decisi di farci una visita diurna Con mia bella scoperta vidi tantissima gente pronta a farsi in quattro per far crescere dal basso uno spazio vivo, da vivere attivamente e propositivamente. Tanto entusiasmo e voglia di fare.

Durante l’assemblea le parole d’ordine erano “partecipazione”, “inclusione” e “idee”. Idee per far vivere uno spazio che fino a pochi giorni prima era vuoto, abbandonato al degrado e alla noncuranza. Quel palazzo, la Torre Galfa appunto, a due passi dall’avveniristico Palazzo della Regione di Milano. Ex sede di una compagnia petrolifera poi passata da mani e aziende differenti, fino ad essere del tutto abbandonata da qualche anno (l’ultimo possessore è l’Immobiliare Lombarda di Ligresti). Mai ristrutturata (fare un grattacielo ex novo costerebbe di meno), vittima della speculazione edilizia, ora la Torre Galfa è semplicemente la sede di M.a.c.a.o., il nuovo centro per le arti di Milano.

Il “palazzo delle arti” è in continua trasformazione grazie al lavoro dei volontari. Chi sono questi volontari? Se pensate a punkabestia con cani al seguito siete completamente fuori strada. Sono persone normali, dallo studente al lavoratore atipico, ragazzi come se ne vedono a centinaia a Milano. Sono, dal comunicato divulgato del Macao:

artisti, curatori, critici, guardia sala, grafici, performer, attori, danzatori, musicisti, scrittori, giornalisti, insegnanti d’arte, ricercatori, studenti, tutti coloro che operano nel mondo dell’arte e della cultura.

Per fare cosa?

un grande esperimento di costruzione dal basso di uno spazio dove produrre arte e cultura. Un luogo in cui gli artisti e i cittadini possono riunirsi per inventare un nuovo sistema di regole per una gestione condivisa e partecipata che, in totale autonomia, ridefinisca tempi e priorità del proprio lavoro e sperimenti nuovi linguaggi comuni.

Parole consumate usate per ribadire un concetto semplice: se avete idee, volete proporvi come artisti, volete divulgare il vostro sapere a una platea di adepti, volete entrare in un gruppo di lavoro o semplicemente conoscere gente, Al MACAO si può. Non è difficile, non preoccupatevi. Basta andarci ed esporre cosa si ha in mente di fare. E poi occorre lavorarci, per  costruire un’idea e concretizzare un sogno.

Si dice che le idee non nascano per caso, che abbiano bisogno di un humus fertile per poter spuntare dal terreno, specie se inaridito. Milano lo è stato per molto tempo, un terreno arido, un’opportunità di crescita mancata per tutti gli anni duemila. Ora, forse, le cose stanno cambiando e il terreno parrebbe tornare fertile. Milano torna ad essere viva?

La speranza è ultima a perire. Per il momento il MACAO si è dimostrato vivo. Ne sono testimoni i numerosissimi fan che popolano la pagina Facebook, i numerosissimi curiosi e attivisti che in questi giorni affollano il building, le numerose serate che vengono organizzate e, speriamo, la mano benevola del Comune di Milano sul progetto MACAO.

 

Tutte le foto sono prese dalla pagina Facebook

 

Marco Trabucchi

Comments (0)

World Press Photo 2012 a Roma e Milano

World Press Photo 2012 a Roma e Milano

Posted on 09 May 2012 by re-d

 

 

Dal 1955 la World Press Photo Foundation seleziona e premia annualmente i documenti fotografici più significativi. Delle vere e proprie testimonianze, divise per 9 categorie, che raccontano eventi, popoli e cambiamenti. Emblemi del fotogiornalismo internazionale destinati ogni anno a fare il giro delle gallerie di tutto il mondo (in tutto 100).

Questo mese è il turno dell’Italia, precisamente di Roma dove, fino al 20 maggio, le foto premiate saranno in mostra presso il Museo di Roma in Trastevere (link); e di Milano, dove è stata inaugurata in questi giorni l’esposizione – aperta fino al 3 giugno – presso la Galleria Carla Sozzani (link). L’ambientazione radical chic della Sozzani stona con le foto di massacri, assassini di massa, lapidazioni, volti femminili sfigurati e visioni apocalittiche. Ma non preoccupatevi, per alleggerire gli animi non mancano mai intensi ritratti, lo sport e un vibrante tocco glamour.

Fra le diverse storie, narrate in fotografi,  c’è anche quella che si è aggiudicata il premio di ‘Foto dell’anno’, lo scatto dello spagnolo Samuel Aranda per il New York Times che ritrae una donna a Sanaa, in Yemen, che sorregge un parente ferito durante gli scontri che hanno infuocato la città lo scorso ottobre.

 

 

 

Comments (0)

De Producers: musica spaziale e viaggi interstellari

Tags:

De Producers: musica spaziale e viaggi interstellari

Posted on 07 May 2012 by re-d

 

Vi avevamo parlato del progetto musicale dei Deproducers. L’anno scorso fecero una memorabile presentazione al Planetario di Milano, un evento speciale al quale partecipammo con entusiasmo (qui l’articolo). Il progetto, dopo una lunga fase di gestione, finalmente si concretizza con un disco e una presentazione ufficiale a Modena il 19 maggio. Maggiori info sulla serata li trovate sul sito ufficiale.

I Deproducers sono una sorta di collettivo, al quale ha collaborato anche il superproduttore Howie B e lo strabiliante batterista Dodo Nkishi, che si ripropone di musicare dal vivo conferenze astronomiche raccontate in maniera rigorosa ma accessibile. Dai quasar alle stelle, la voce narrante dello scienziato Peri, morbida e divulgativa, conduce il pubblico in un viaggio cosmico tra le galassie e i pianeti, accompagnato dalla musica “spaziale” di questi “cavalieri dello zodiaco”.

Planetario è il primo capitolo di questa “collana” alla quale partecipano Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Max Casacci, Howie B, Riccardo Sinigallia e, appunto, il frontman Fabio Peri, astrofisico. Fautori di “una particolarissima integrazione tra musica e scienza”. L’idea di Deproducers nasce da Vittorio Cosma che subito coinvolge il direttore del Planetario Di Milano Fabio Peri. L’Astrofisico illustrerà le meraviglie del cosmo e il mistero della sua nascita, le costellazioni e la loro mitologia, il rapporto tra l’Uomo e l’Infinito, il tutto veicolato da un’incredibile capacità di coinvolgere il pubblico con un linguaggio semplice ed accessibile.

Con lui, i 4 produttori insieme alla batteria di Dodo Nkishi ed alla direzione “cosmonautica” di Howie B stenderanno un tappeto sonoro dal vivo che trascinerà l’ascoltatore dritto nel centro della volta celeste, rendendo il concerto un vero e proprio viaggio intergalattico.


Comments (0)

MIA – Milan Image Art Fair

MIA – Milan Image Art Fair

Posted on 04 May 2012 by re-d

MILANO – Superstudio Più DAL 4 AL 6 MAGGIO 2012 TORNA

Parte oggi la seconda edizione del MIA una della più importante fiera di fotografia in Italia. 250 espositori provenienti dalle diverse parti del mondo presenteranno artisti internazionali secondo una formula innovativa: uno stand per ogni artista – ad ogni artista il suo catalogo.

Dopo il grande successo di pubblico e di vendite della prima edizione, dal 4 al 6 maggio 2012 al Superstudio Più di Milano (via Tortona 27), torna MIA – Milan Image Art Fair, l’appuntamento ideato e diretto da Fabio Castelli riservato alla fotografia e alla video arte. 250 saranno gli espositori – gallerie, fotografi indipendenti, editoria specializzata e fotolaboratori, il 15% in più rispetto al 2011 –, provenienti non solo dall’Italia, ma anche dall’Europa (Austria, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Regno Unito, Russia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Ungheria), dagli USA e dal Sud America, che presenteranno oltre 200 artisti nazionali e internazionali.

MIA Fair nasce con l’obiettivo di distinguersi dal tradizionale schema delle fiere italiane evidenziando il ruolo trasversale che la fotografia ha assunto tra i linguaggi espressivi del sistema dell’arte contemporanea. La sua formula, unica nel panorama fieristico italiano, propone uno stand per ogni artista – ad ogni artista il suo catalogo, offrendo al visitatore la possibilità di vedere più di 200 mostre personali.

La selezione è stata svolta dal comitato scientifico composto da: Studio 3/3 photography projects – Roma, studio di ricerca sull’immagine fotografica; Gigliola Foschi, curatrice e giornalista; Elio Grazioli, critico d’arte contemporanea e curatore; Roberto Mutti, curatore e critico fotografico; Enrica Viganò, curatrice, critica fotografica e organizzatrice di eventi legati alla fotografia.

Molte sono le novità di MIA Fair 2012: al ricco programma culturale con workshop, incontri, conferenze e alla sezione dedicata ai libri d’artista e all’editoria di qualità, si affianca un padiglione interamente riservato alla fotografia fine art di moda dove, alcune tra le più importanti gallerie legate al mondo fashion di Milano, New York e Parigi, proporranno opere di artisti che hanno rivoluzionato le regole di questo particolare genere di arte. Dopo il grande riscontro del 2011 (il 50% degli autori che si erano presentati in modo autonomo, quest’anno verranno proposti da gallerie,) sarà di nuovo attiva la sezione “Proposta MIA”, all’interno della quale si troveranno i lavori degli artisti che operano senza il supporto di gallerie.

Padiglione Fine Art di Moda La ricca selezione di gallerie presenti a MIA Fair 2012 sarà ampliata da un padiglione riservato alla fotografia di moda in cui esporranno le italiane Admira (Pasquale De Antonis e Ugo Mulas), Aforisma (Piero Gemelli), Archivio Alfa Castaldi, Kyo con la parigina Musée des Arts Derniers (Malick Sidibé); le statunitensi Cristinerose Contemporary Art (Rodney Smith), Danziger Gallery (Andy Warhol e Scott Schuman, fondatore del blog The Sartorialist), Edwynn Houk Gallery (Herb Ritts), Howard Greenberg Gallery (William Klein e Saul Leiter); la parigina Galerie Esther Woerdehoff (Michel Comte), la viennese PhotographersLimitedEdition (Albert Watson) e il fotografo londinese Uli Weber.

Elliott Erwitt, Kids Lavazza proporrà a MIA 2012 una raffinata selezione di fotografie realizzate da Elliott Erwitt, nella mostra dal titolo Kids. L’iniziativa rivelerà il lato intimo e personale di Erwitt e permetterà di sostenere l’associazione Adisco (che si occupa della raccolta e della ricerca del sangue cordonale per la cura di forme tumorali infantili) attraverso la vendita di questi scatti.

Hubertus Hamm e BMW BMW presenterà, con la curatela dell’Associazione Culturale Maurer Zilioli, le immagini di Hubertus Hamm, il fotografo tedesco che dirige le principali campagne pubblicitarie dell’azienda automobilistica. Il pubblico avrà la possibilità di ammirare le fotografie di Hubertus Hamm prodotte su commissione e quelle che derivano da un progetto puramente artistico.

Mostra di Gianfranco Chiavacci (Pistoia, 1936 – 2011) A Gianfranco Chiavacci (Pistoia, 1936 – 2011), è dedicata la monografica composta da 100 opere. Chiavacci, durante gli anni ’70, si accosta a un uso non convenzionale della macchina fotografica, elaborando una riflessione tra l’artista stesso e la presenza ineludibile della tecnologia, adottata, quest’ultima, sia come strumento che come oggetto virtuale delle sue opere. La produzione fotografica di Chiavacci, caratterizzata da oggetti astratti che contengono un carattere bidimensionale, abbraccia non solo riflessioni concettuali sulla processualità fotografica ma anche ricerche sul movimento dell’oggetto nello spazio, sulla dimensionalità, sul colore e sulla definizione di tempo.

Mostra di Daniele Pignatelli e Kinky Texas

Durante MIA, un approfondimento sulla video arte sarà garantito anche dalla mostra “Io ed Esso…ergo sum”, curata da Fortunato D’Amico, che presenterà negli spazi ipogei i lavori di Kinki Texas, artista visionario, e Daniele Pignatelli, filmmaker di fama internazionale. Il percorso raccoglierà un nucleo di video-installazioni: un film-dittico di Daniele Pignatelli dal titolo “Filò” – un tentativo di mettere in sincrono il corpo umano con il moto perpetuo del mare – e il video “Stop Disco Mafia di Kinki Texas, il cui vero nome è Holger Meier”. Accanto ad esso, alcune tele, disegni e frame inediti.

Premi Ferrarelle e Premio BNL – Gruppo BNP Paribas hanno istituito due riconoscimenti per gli artisti presenti. Le Giurie, composte dai membri del comitato scientifico di MIA e da un rappresentate dei due sponsor, avranno il compito di valutare il pregio artistico e l’originalità delle opere in concorso. Il Premio Ferrarelle, rivolto a tutti gli artisti che espongono i propri lavori nell’ambito della sezione “Proposta MIA 2012”, prevede l’acquisto da parte dell’azienda dell’opera vincitrice per un ammontare di 10 mila Euro. Dal canto suo, il Premio BNL – Gruppo BNP Paribas riserverà 12 mila Euro ad uno tra gli artisti che esporranno i propri lavori tramite le gallerie.

Workshop, incontri e tavole rotonde Alla sua seconda edizione, MIA 2012, offrirà un cospicuo calendario di incontri, workshop, presentazioni, dibattiti e tavole rotonde che si susseguiranno nelle giornate di manifestazione negli spazi di Superstudio Più.

Milano, febbraio 2012

MIA Fair – Milan Image Art Fair 2012

Milano, Superstudio Più (Via Tortona, 27)

DAL 4 AL 6 MAGGIO 2012

Info Segreteria Organizzativa MIA Fair Via San Vincenzo 22 – 20123 Milano Tel. / Fax +39.0283241412 info@miafair.it www.miafair.it


Comments (0)

Le Kawallzzazioni di Tomoko Nagao in mostra a Milano

Tags: , ,

Le Kawallzzazioni di Tomoko Nagao in mostra a Milano

Posted on 03 May 2012 by re-d

La grande onda di Hokusai che investe un fast food Mc Donald’s, il Bacco di Caravaggio di fronte a una schermata di Googlela Venere di Tiziano adagiata su un letto di pacchi di pasta Barilla e las Meninas di Velàzquez circondate da lattine di Coca Cola e borse di Zara. Sono alcune delle ‘Kawaiizzazioni’ dell’artista giapponese, ma trapiantata a Milano, Tomoko Nagao, esposte in anteprima a Milano il 10 maggio alla Rubin Gallery in via Bonvesin de la Riva e il 13 maggio da Wow Spazio Fumetto in viale Campania per poi spostarsi dal 18 maggio al 30 ottobre nella galleria d’arte del Mo.om Hotel di Olgiate Olona, in provincia di Varese.

La mostra è l’evento inaugurale di ‘Micropop, ultime tendenze artistiche dal Giappone visionario’, un ciclo di tre appuntamenti dedicati al mondo nipponico. “Tomoko rende cool, i capolavori della storia dell’arte contaminandoli con marchi globali che diventano tavolozze su cui esprimere il suo immaginario – spiega Christian Gancitano, curatore della mostra – Così contrasta l’azzeramento di fantasia operato dal consumo di massa”.

Un ciclo di tre esposizioni a cura di Christian Gancitano che nell’arco di un anno affronteranno le ultime tendenze dell’arte nipponica. Si inizia con KAWAIIZZAZIONI di Tomoko Nagao, la mostra che sarà allestita dal 18 maggio al 30 ottobre nell’art Gallery del suggestivo hotel-motel MO.OM disegnato dall’architetto “della notte” per antonomasia Beppe Riboli (Olgiate Olona, a15 km da Milano – uscita Busto Arsizio).

 

In KAWAIIZZAZIONI le opere di Tomoko Nagao (digital e vectorial art e alcune pitture olio su tela, misure variabili, anno 2011-2012) reinterpretano e rendono cool (“kawaii”) le grandi opere di CaravaggioVelasquezTizianoLatourBotticelli che l’artista rivisita e contamina con brand globali come Coca Cola, Ipad, Barilla, Sanrio, Kikkomann, Nissin cup instant noodles, Play Station PSP.

 

Come spiega Christian Gancitano, curatore della mostra, “Il rimpossessarsi di icone della cultura di massa utilizzandole come display o tavolozza del proprio immaginario rappresenta un’operazione artistica tipica del Micropop giapponese, tesa a contrastare l’operazione di azzeramento di fantasia e di diversità che i brand di consumo di massa esercitano. Le opere di Tomoko sono un’ allegoria dell’epoca della globalizzazione, raccontata con i suoi simboli e i suoi prodotti, in stile superflat, la nota corrente postmodernista di Takashi Murakami”.

 

Ecco quindi I Bari (tra packaging di snack ), Bacco malato (con Nutella) e Narciso (con SMART car e Coca Cola) ispirate a Caravaggio. Le poetiche reinterpretazioni Kawaii di opere di Latour come la formazione della Vergine attraverso l’Ipad o la Nascita di Venere di Botticelli che sorge da una consolle PSP Play Station in un mare di Baci Perugina. E poi las Meninas di Velazquez dove l’Enfanta Margarita è tra le borse di Zara. Fino a Venus of Pasta con la Venere di Tiziano adagiata su “pilov” Hello Kitty, tra pacchi di pasta e prodotti di consumo di massa.

Comments (0)

Advertise Here

Photos from our Flickr stream

See all photos

Advertise Here