
Tutti ne parlano, magazine, tabloid, blog: è febbre Olimpiadi. Frega a qualcuno? Sicuramente a molti non fregherà un emerito cazzo, ma di questi ce ne sono molti che guarderanno la Cerimonia d’apertura, il vero evento mediatico, altro che Olimpiadi e spirito olimpico. Tedofori, portabandiera, atleti griffati, tatuati, medagliati, premiati, contesi e fidanzati, piss off. Interessa lo spettacolo, l’histeria, la celebrazione mediatica che avrà come gran cerimoniere nient’altro che il regista culto Danny Boyle, che sapete chi è, che ve lo dico a fare. Ripeterà le oniriche trafigurazioni di Trainspotting? Chissà.
Da giorni montano in rete le anticipazioni, trapelate dopo la prova generale fatta l’altro ieri. Sarà una celebrazione del Regno Unito e tutto ciò che ha contribuito a creare il mito della Britannia. Ci sarà il carbone, il pudding e il junk food? Sicuro ci sarà la campagna inglese, la mitica country side, l’idillio pastorale in cui il Regno Unito viene dipinto come la “terra verde” descritta in Jerusalem, con tanto di contadini, pascoli e animali. Sicuramente non si farà la caccia alla volpe.
Dopo la celebrazione bucolica, a seguire ci saranno le scene che evocheranno gli eventi che hanno segnato la storia britannica: le proteste dei disoccupati negli anni della grande depressione, gli operai a simboleggiare la working class e persino un modello dell’Empire Windrush, la nave che nel 1948 trasportò in Regno Unito 492 immigrati dalla Giamaica. Operai, immigrati, militari, minatori, saranno i protagonisti di una session in cui il sogno britannico viene filtrato dagli eroi silenti, quelli che con il loro lavoro e i sacrifici, hanno contribuito a creare l’impero britannico. Tutto molto patriottico e commovente davvero.
State fremendo vero? Di più, aggiungerò al carrello della cerimonia i “patrioti” dalla fantasia inglese. Verranno a fare un saluto Alice nel paese delle meraviglie Peter Pan, Voldemort, Harry Potter, James Bond e anche Mary Poppins con il suo ombrellino (cordoglio per Sherlock Holmes che ha dato forfait). E poi la musica, sulla quale gli inglesi non scherzano affatto: il pop, il rock, persino il punk. Altro che arie e musica classica, la scaletta vede brani dei Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, Who e persino i Sex Pistols che mandano al diavolo la regina, oltre a tanti contemporanei: MIA, Coldplay e Dizzie Rascaal, tra i tanti.
E poi il gran finalone, con la partecipazione di Sir Paul McCartney che canterà “Hey Jude”, con il supporto di 1000 percussionisti che scenderanno dalle gradinate, sempre a quanto riportato dalle gole profonde del Sunday Times. Che Dio lo benedica. La regina? Pare abbia già preso un impegno: caccia alla volpe. In compenso però c’è Beckam, o forse no. Vada come vada, ora e sempre è Cool Britannia.





















