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Riccardo Dalisi: il poliedrico artista sostenibile in mostra a Genova

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Riccardo Dalisi: il poliedrico artista sostenibile in mostra a Genova

Posted on 25 April 2012 by re-d

 

Sostenibile è l’aggettivo che da qualche tempo accompagna le ricerche di artisti, designer e architetti moderni. Le risposte sono molte, varie e differenti, alcune degne di nota e altre inappropriate. Tra le degne di nota c’è un progetto del famoso designer e architetto italiano Riccardo Dalisi. Oltre alla creazione di oggetti per le più famose industrie di design italiane come Alessi e Oluce, produce oggetti e gioielli utilizzando materiali poveri , facilemente reperibili e plasmabili come rame e stagno.

 

Dalisi è stato uno dei primi artisti italiani a formulare il concetto di sostenibilità applicato al design industriale, nel 1981 vinse il Compasso d’Oro, prestigioso premio dedicato al design, grazie alla sua caffettiera napoletana disegnata per Alessi. Nel 2010 prendendo spunto dal prestigioso premio e in seguito alla raffinazione del legame design-sostenibile e di tutte le componenti dialettiche legate ad esso, con il patrocinio e la collaborazione della nuova accademia di belle arti di milano, ha istituito il Compasso di Latta un progetto che cercava di diffondere l’idea di rinnovamento che scarseggia ormai da tempo.
Una parte delle sue opere definite “poverissime” sono state esposte, alcune presso la Triennale di Milano, quelle che vedono Dalisi come orefice, e altre che riguardavano una riflessione sulle caffettiere napoletane per un brevissimo periodo presso i Frigoriferi Milanesi nella mostra “Alchimismo”. I gioielli nell’opera di Dalisi si configurano come una ricerca silenziosa di una poetica leggera e romantica dove l’oggetto in sè diviene prezioso perchè rappresenta qualcosa e non perché il materiale di cui è fatto è costoso, vediamo quindi uomini in bicicletta, cuori, finestre che si aprono sul mondo e fiori fatti con del rame inserirsi come gioielli. È ora in mostra presso il Museo Luzzati a Genova (Area Porto Antico 6, 16128 Genova tel. +39 010 2530328) con un progetto di animazione per bambini fino al sei maggio 2012.

 

La mostra si chiama LA SFIDA DELLA NUOVA INNOCENZA PER UNA CREATIVITA’ LUNGO LA VIA DELLA DECRESCITA. Un percorso di oggetti, idee e materiali attraverso le varie fasi del lavoro di animazione che dagli anni ’70 Riccardo Dalisi conduce con i bambini, fino ad arrivare ad alcune delle opere di design che lo hanno reso uno dei più importati maestri italiani nel campo, esposto e ammirato in tutto il mondo.

 

Giulia Rozza

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Plopp non proprio un Flop

Plopp non proprio un Flop

Posted on 01 December 2011 by re-d

Polacco, di adozione Svizzera, dati somatici dell’Est. Queste sono solo alcune delle tante caratteristiche che classificano il giovane designer Oskar Zieta calsse 75. Già presente in numerosi eventi di design quale lo Young Poland Creative nel 2009 a Londra e nel 2010 presso la Triennale di Milano, cosi come una performance presso il Victoria and Alber Museum di Londra durante l’edizione 100% Design. Durante il suo dottorato presso l’ETH, perfeziona la tecnologia FIDU (deformazione processione interna libera) brevettandola che consiste nel saldare due lastre di acciaio precedentemente sagomate e successivamente gonfiate come delle camere d’aria. Da questo processo nascono delle stupende e quanto mai sorprendenti forme tridimensionali che creano ambientazioni ironiche e colorate diffondendo, nonostante i materiali utilizzati un senso di leggerezza. Un mix perfetto fra tecnologia, design ed innovazione. Tutto questo è perfettamente racchiuso nel progetto PLOPP, uno sgabello apparentemente di plastica gonfiabile ma interamente in lamiera d’acciaio che ne mantiene inalterato colore e lucentezza nel tempo. Oskar Zieta, con la sua invenzione Plopp non ha fatto proprio un Flop, grazie anche all’aver reso l’acciaio “leggero”.

Arnaldo Puglia (DnaAssociates)

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Quando il design è preso per le corna

Quando il design è preso per le corna

Posted on 23 September 2011 by re-d


Nato in Puglia nel 1976 oggi Antonio Pio Saracino ha trasferito la sua base operativa a New York da dove svolge la sua attività.

Benché di giovane età, questo architetto, designer ed artista vanta già un palmares di tutto rispetto annoverando premi e riconoscimenti su scala internazionale.

Spinto dalla ricerca verso i materiali e le forme ha dimostrato nel tempo, grazie ai suoi progetti, che è possibile conciliare estetica e funzione, cosa che spesso non accade negli innumerevoli oggetti di design che ci tocca vedere o ancor più vivere.

Progetti dalle forme morbide, le sue creazioni trovano spesso ispirazione dal corpo o dalle ossa sia umane che animali.

Quanto sopra descritto viene racchiuso nella “CHERVO CHAIR”, seduta che sin dal primo sguardo ricorda appunto le corna del cervo da cui ne prende il nome, ma allo stesso tempo trova ispirazione anche dalla cassa toracica umana. La sua forma, oltre ad essere originale tende ad avvolgere chiunque si sieda trasformando la sua linea apparentemente dura in un piacevole e comodo momento di relax.

Con la “CHERVO CHAIR” forse Antonio Pio Saracino è riuscito a prendere il design per le corna rendendolo una volta per tutte comodo e bello.

 

Arnaldo Puglia (DnaAssociates)

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PEOPLE FIRST – Padova, GalleriaDavila8

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PEOPLE FIRST – Padova, GalleriaDavila8

Posted on 05 June 2011 by re-d

 

Tredici designers d’avanguardia del gioiello prensentano tredici limited editions, in un evento unico, giovedì 9 Giugno 2011 dalle ore 18 nella Galleria Davila 8 a Padova.

Questa serata speciale inizia con la presentazione degli artisti, e prosegue con il concerto degli GnuQuartet, che eseguiranno il repertorio del loro ultimo album Something Gnu, a conclusione del loro tour in House Concert, che li ha portati a suonare in una dimensione domestica tra le pareti di casa, giardini e ora in uno spazio d’arte.

Per l’occasione la Galleria Davila 8 accoglierà i suoi ospiti offrendo un preziosissimo cocktail con scaglie d’oro a cura della chef Marta Pulini, accompagnati dalla degustazione di pregiati vini di Cantina Moscone.

Per partecipare all’evento, basta accreditarsi iscrivendosi su:
www.galleriadavila.com/join.php
Le prime 100 persone che, previa registrazione, si presenteranno, riceveranno anche un prezioso cadeau.

Galleria Davila 8 nasce da un’idea di Beppe Callegari, che nel 2004 decide di puntare sulla ricerca di nuovi designer del gioiello, affini al suo mondo e alla sua visione.

Nasce così un concept store che si propone di fare scouting nel design, ponendo in primo piano la persona e non il brand, raccontando storie di persone provenenti da tutto il mondo e dalle formazioni più diverse, ma accomunate dalla voglia di sperimentare e collaborare, creando e producendo oggetti innovativi nei quali ognuno possa riconoscersi, per proporre una nuova visione di un settore, quello della gioielleria forse troppo tradizionalista.

L’etica e l’empatia sono fondamentali per condividere insieme un percorso e trasformarlo in un successo People First!

People First
giovedì 9 Giugno 2011 dalle ore 18
Galleria Davila 8
via Davila 8 – Padova


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LANDSCAPE – Leonardo Talarico per Cappellini

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LANDSCAPE – Leonardo Talarico per Cappellini

Posted on 09 May 2011 by re-d

Continua a far parlare di se il giovane designer milanese Leonardo Talarico. Questo enfant prodige italiano si è fatto strada nel mondo del design collaborando con le più prestigiose aziende di arredamento e design internazionali fra le quali emerge Cappellini, azienda con la quale Leonardo Talarico ha creato uno stretto legame professionale.

Recenti e importanti le sue collaborazioni alla realizzazione di eventi che hanno avuto una importante e ampia eco sulla stampa internazionale, quali “Magic Forest” durante le Fiera di Stoccolma del 2008, “Hotel In-Out” a Bologna e “Design Mix” a Verona nello stesso anno, e quali il “Temporary Museum of New Design” e l’ “Alcantara Design Museum” durante il Salone del Mobile del 2009.

Sempre nel 2009 presenta il primo progetto per Cappellini, Hiip table un tris di coffee table in legno tinti all’ anilina; pochi mesi dopo, Hiip viene inserito all’interno di “Le meilleur du Design 2009”.
Nel 2011 continua la collaborazione con l’azienda Cappellini, vengono presentati: Kobe, tavoli di servizio in Corian (r) ispirati al Giappone e Landscape, un tessuto dall’aspetto ironico che può rivestire divani, poltrone e sedute.

Nell’ Aprile del 2011, la rivista “Case da Abitare” lo inserisce all’ interno dei 20 talenti italiani under 35.

 

Ultima collaborazione è LANDSCAPE, un progetto molto diverso rispetto ai precedenti. Infatti non si tratta di un mobile o un oggetto ma bensì di un disegno, un disegno inizialmente nato per avvolgere la copertina  del catalogo e della brand image 2011 di Cappellini e successivamente utilizzato come fantasia per i tessuti d’arredo della stessa azienda. Landscape è stato inoltre utilizzata come packaging per la nota azienda francese di champagne Pommery.

 

Chissà cos’altro vedremo “vestirsi” con landscape? Chissà cos’altro disegnerà in futuro Leonardo Talarico?

 

 

 

 

Arnaldo Puglia (DnaAssociates)

 

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LuceSempreVerde

LuceSempreVerde

Posted on 18 March 2011 by re-d

I giovani israeliani Kfir Schwalb e Orit Magia con il loro studio Shulab hanno sempre ideato progetti molto originali, spesso rivolti alla natura. Il progetto “Lightpot” in effetti racchiude a pieno la loro filosofia cosi come il loro stile progettuale.

Lightpot altro non è che una lampada con un vaso alla base dove poter coltivare piante ornamentali o erbe aromatiche. La luce della lampada sfrutta la tecnologia Led che emana luce fredda e che quindi non causa problemi alla pianta.

Per spegnere Lighpot basta chiudere le due vasche collegate da un asse telescopica diminuendo man mano che si avvicinano le due estremità il fascio di luce.

Ad oggi Lighpot è ancora un prototipo, ma ben presto siamo certi otterrà la luce che merita.

 

 

Arnaldo Puglia (DnaAssociates)

 

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Citrange “C” spremi tutto

Citrange “C” spremi tutto

Posted on 19 January 2011 by re-d

in collaborazione con DnA associates

Quentin de Coster è un giovane designer belga nato nel 1990, ad oggi trapiantato dopo i suoi studi a Milano.

Benché sia molto giovane, al suo attivo vanta già un soddisfacente numero di progetti. Comune denominatore fra questi è la semplicità formale mista all’utilizzo dei materiali e al design giocoso.

Ad oggi Quentin Coster ha esposto in parecchi eventi europei come la Biennale di Design in Francia ed in Belgio.

Non ultimo dei suoi lavori ma di sicuro successo ed impatto è lo spremiagrumi Citrange, oggetto simpatico ed allo stesso tempo funzionale. Grazie alla sua forma divisa in due parti, Citrange permette di adattarsi ai vari diametri dell’agrume ed il succo ottenuto tramite la pressione viene convogliato verso la parte centrale, dove una specie di imbuto lo filtra, eliminando i semi per poi cadere nel bicchiere pronto per essere consumato. Citrange, interamente in polipropilene, dopo il suo utilizzo può essere messo comodamente in lavastoviglie.

Che dire, Quentin de Coster, un giovane che sa “spremere” il design dalla materia alla forma non tralasciando nulla al caso.

Arnaldo Puglia

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La vista che s_gommata

La vista che s_gommata

Posted on 17 December 2010 by re-d

in collaborazione con DnA associates

Jumper-s è il nome di questo progetto sviluppato e realizzato da tre giovani designer di Arezzo.

Jumper-s non sono altro (senza voler sminuire la genialità del progetto) che degli occhiali in polimero elastomerico e con esso tutte le sue qualità, quali la leggerezza, l’essere indistruttibile, riciclabile e in una vastissima gamma di colori. Questo prodotto è indiscutibilmente un oggetto di design e al contempo di moda. Confezionato in un packaging trasparente ed aperto, Jumper-s è venduto smontato, è poi compito del venditore o dell’acquirente assemblarlo.

Idea curata fin dal suo nome che deriva appunto dall’inglese dove i Jumper sono i saltatori, ecco quindi il collegamento con la materia che lo compone, la gomma, appunto un materiale estremamente elastico da cui ne segue il rimbalzo-salto. Cosi’ come il suo logo dove è rappresentata una rana che è l’animale che salta per eccellenza.

Jumper-s, presentato ufficialmente al Pitti Uomo si presta a diventare uno dei Must Have



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Il verde al contrario

Il verde al contrario

Posted on 16 November 2010 by re-d

in collaborazione con DnA associates

Il giovane designer Patrick Morris, laureato al Central Saint Martins College of Art and Design. Fonda a Londra il marchio BOSKKE con il quale firma numerosi ed innovativi progetti per il giardinaggio.

Ed è con questo marchio che firma il progetto SKY PLANTERS, progetto rivoluzionario per gli amanti di giardinaggio o anche più semplicemente per coloro che vogliono esporre nelle proprie case piante e fiori in un’ottica diversa. Infatti quest’idea permette di avere una visuale delle piante unica, una prospettiva rivoluzionaria che ci permette di vedere le nostre piante come mai prima d’ora. Piante e fiori sospese a testa in giù, è questa la geniale trovata di Patrick Morris. Progetto non solo originale dal punto di vista estetico ma anche pratico, appunto perché tramite questi vasi, le nostre piante non occuperanno più solo ripiani e superfici, ma saranno posizionati nei nostri ambienti come dei veri e propri lampadari.

SKY PLANTERS allo stesso tempo ci permetterà di avere una più facile manutenzione, sia per la potatura vista la sua posizione che per l’irrigazione, questo perché il vaso ha al suo interno un sistema che permette di conservare l’acqua per più tempo.

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Yael Mer e Shay Alkalay

Posted on 25 September 2010 by re-d

Yael Mer e Shay Alkalay nascono a Tel Aviv nel 1976 ed entrambi hanno frequentato il MA Royal College of Art nel 2006.

L’obiettivo principale di Yael è di trasformare un foglio a due dimensioni in qualcosa con forme e funzione, mentre Shay è affascinato dal modo in cui le cose si muovono, funzionano e reagiscono.

Sotto il nome di “Raw-Edges” condividono il desiderio comune di creare oggetti che non siano mai stati visti prima.

Nel 2010 iniziano una collaborazione per quella che il Financial Times definì la più prestigiosa design company del mondo, Cappellini.

Realizzata in legno di frassino naturale, tinto ebano o con una fascia alla base decorata nei colori verde, grigio ferro, rosso ciliegia e blu Cina, la collezione TWB per Cappellini comprende uno sgabello e una panca che sembrano di carta stropicciata: il particolare procedimento di costruzione e di riempimento del prodotto rende ogni pezzo differente da tutti gli altri.

I loro progetti si trovano nella collezione permanente del MoMa di New-York e del Design Museum di Londra oltre che in produzione per Established & Sons e Arco. Yael e Shay sono attivi anche nella produzione di pezzi unici e in edizione limitata nel loro studio di Londra.

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