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Operazione nostalgia 2.0 – Instagram Socialmatic Camera

Operazione nostalgia 2.0 – Instagram Socialmatic Camera

Posted on 18 July 2012 by re-d

Chi come me è nato negli anni 70 avrà di certo qualche Polaroid che lo ritrae con amici o partenti e ricorderà con quale curiosità si scrutava quella linguetta quadrata che usciva “per magia” dalla macchina e come la si fissava durante la fase si sviluppo, io addirittura ricordo l’odore agre e alcolico della patina appiccicosa della foto.

Sicuramente l’operazione nostalgia è stata alla base del successo di tutte quelle app scaricabili per iPhone, BlackBerry, Smartphone etc che permettono di modificare le lenti, la pellicola e aggiungere effetti, sfumature o quant’altro. Tra le più in voga e “social” è sicuramente Instagram che per rendere omaggio alla Polaroid propone lo stesso formato quadrato.
Polaroid nell’ultimo ventennio ha provato a riproporre diverse macchine fotografiche digitali a stampa immediato, ma senza riuscire ad eguagliare il successo di mercato degli anni’70 ‘e 80 per poi nel 2008 annunciare  la cessazione della produzione di pellicole istantanee, mandando nello sconforto tutti quegli appassionati che ancora possedevano un modello storico.
Nonostante il tentativo di proporre nuove macchine con tecnologie più avanzate e la nomina di Lady Gaga come direttore creativo dello storico marchio, ad oggi non sono riusciti a tornare agli antichi fasti. La svolta potrebbe essere affidata all’idea del designer italiano Antonio De Rosa che propone un concept Instagram Socialmatic Camera dove si uniscono le funzionalità della Polaroid all’appeal retrò delle lenti Instagram ai tools 2.0.
Una macchina fotografica digitale con 16 GB di Memoria; Wifi e Bluetooth, schermo touchscreen 4:3; un obiettivo per gli scatti e uno per webcam, lettura QR code, filtri 3D; Zoom ottico; Flash Led; stampante interna con carta da foto Instagram; cartuccie di 4 colori e un InstaOs 1.0 . Al momento è ancora un progetto, ma dopo la recente acquisizione di Instagram da parte del re dei Social Mark Zuckerberg per quasi un miliardo di dollari in contanti e azioni, pare che possa diventare realtà nel prossimo futuro… e noi aspettiamo ansiosi lo sviluppo.
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World Press Photo 2012 a Roma e Milano

World Press Photo 2012 a Roma e Milano

Posted on 09 May 2012 by re-d

 

 

Dal 1955 la World Press Photo Foundation seleziona e premia annualmente i documenti fotografici più significativi. Delle vere e proprie testimonianze, divise per 9 categorie, che raccontano eventi, popoli e cambiamenti. Emblemi del fotogiornalismo internazionale destinati ogni anno a fare il giro delle gallerie di tutto il mondo (in tutto 100).

Questo mese è il turno dell’Italia, precisamente di Roma dove, fino al 20 maggio, le foto premiate saranno in mostra presso il Museo di Roma in Trastevere (link); e di Milano, dove è stata inaugurata in questi giorni l’esposizione – aperta fino al 3 giugno – presso la Galleria Carla Sozzani (link). L’ambientazione radical chic della Sozzani stona con le foto di massacri, assassini di massa, lapidazioni, volti femminili sfigurati e visioni apocalittiche. Ma non preoccupatevi, per alleggerire gli animi non mancano mai intensi ritratti, lo sport e un vibrante tocco glamour.

Fra le diverse storie, narrate in fotografi,  c’è anche quella che si è aggiudicata il premio di ‘Foto dell’anno’, lo scatto dello spagnolo Samuel Aranda per il New York Times che ritrae una donna a Sanaa, in Yemen, che sorregge un parente ferito durante gli scontri che hanno infuocato la città lo scorso ottobre.

 

 

 

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MIA – Milan Image Art Fair

MIA – Milan Image Art Fair

Posted on 04 May 2012 by re-d

MILANO – Superstudio Più DAL 4 AL 6 MAGGIO 2012 TORNA

Parte oggi la seconda edizione del MIA una della più importante fiera di fotografia in Italia. 250 espositori provenienti dalle diverse parti del mondo presenteranno artisti internazionali secondo una formula innovativa: uno stand per ogni artista – ad ogni artista il suo catalogo.

Dopo il grande successo di pubblico e di vendite della prima edizione, dal 4 al 6 maggio 2012 al Superstudio Più di Milano (via Tortona 27), torna MIA – Milan Image Art Fair, l’appuntamento ideato e diretto da Fabio Castelli riservato alla fotografia e alla video arte. 250 saranno gli espositori – gallerie, fotografi indipendenti, editoria specializzata e fotolaboratori, il 15% in più rispetto al 2011 –, provenienti non solo dall’Italia, ma anche dall’Europa (Austria, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Regno Unito, Russia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Ungheria), dagli USA e dal Sud America, che presenteranno oltre 200 artisti nazionali e internazionali.

MIA Fair nasce con l’obiettivo di distinguersi dal tradizionale schema delle fiere italiane evidenziando il ruolo trasversale che la fotografia ha assunto tra i linguaggi espressivi del sistema dell’arte contemporanea. La sua formula, unica nel panorama fieristico italiano, propone uno stand per ogni artista – ad ogni artista il suo catalogo, offrendo al visitatore la possibilità di vedere più di 200 mostre personali.

La selezione è stata svolta dal comitato scientifico composto da: Studio 3/3 photography projects – Roma, studio di ricerca sull’immagine fotografica; Gigliola Foschi, curatrice e giornalista; Elio Grazioli, critico d’arte contemporanea e curatore; Roberto Mutti, curatore e critico fotografico; Enrica Viganò, curatrice, critica fotografica e organizzatrice di eventi legati alla fotografia.

Molte sono le novità di MIA Fair 2012: al ricco programma culturale con workshop, incontri, conferenze e alla sezione dedicata ai libri d’artista e all’editoria di qualità, si affianca un padiglione interamente riservato alla fotografia fine art di moda dove, alcune tra le più importanti gallerie legate al mondo fashion di Milano, New York e Parigi, proporranno opere di artisti che hanno rivoluzionato le regole di questo particolare genere di arte. Dopo il grande riscontro del 2011 (il 50% degli autori che si erano presentati in modo autonomo, quest’anno verranno proposti da gallerie,) sarà di nuovo attiva la sezione “Proposta MIA”, all’interno della quale si troveranno i lavori degli artisti che operano senza il supporto di gallerie.

Padiglione Fine Art di Moda La ricca selezione di gallerie presenti a MIA Fair 2012 sarà ampliata da un padiglione riservato alla fotografia di moda in cui esporranno le italiane Admira (Pasquale De Antonis e Ugo Mulas), Aforisma (Piero Gemelli), Archivio Alfa Castaldi, Kyo con la parigina Musée des Arts Derniers (Malick Sidibé); le statunitensi Cristinerose Contemporary Art (Rodney Smith), Danziger Gallery (Andy Warhol e Scott Schuman, fondatore del blog The Sartorialist), Edwynn Houk Gallery (Herb Ritts), Howard Greenberg Gallery (William Klein e Saul Leiter); la parigina Galerie Esther Woerdehoff (Michel Comte), la viennese PhotographersLimitedEdition (Albert Watson) e il fotografo londinese Uli Weber.

Elliott Erwitt, Kids Lavazza proporrà a MIA 2012 una raffinata selezione di fotografie realizzate da Elliott Erwitt, nella mostra dal titolo Kids. L’iniziativa rivelerà il lato intimo e personale di Erwitt e permetterà di sostenere l’associazione Adisco (che si occupa della raccolta e della ricerca del sangue cordonale per la cura di forme tumorali infantili) attraverso la vendita di questi scatti.

Hubertus Hamm e BMW BMW presenterà, con la curatela dell’Associazione Culturale Maurer Zilioli, le immagini di Hubertus Hamm, il fotografo tedesco che dirige le principali campagne pubblicitarie dell’azienda automobilistica. Il pubblico avrà la possibilità di ammirare le fotografie di Hubertus Hamm prodotte su commissione e quelle che derivano da un progetto puramente artistico.

Mostra di Gianfranco Chiavacci (Pistoia, 1936 – 2011) A Gianfranco Chiavacci (Pistoia, 1936 – 2011), è dedicata la monografica composta da 100 opere. Chiavacci, durante gli anni ’70, si accosta a un uso non convenzionale della macchina fotografica, elaborando una riflessione tra l’artista stesso e la presenza ineludibile della tecnologia, adottata, quest’ultima, sia come strumento che come oggetto virtuale delle sue opere. La produzione fotografica di Chiavacci, caratterizzata da oggetti astratti che contengono un carattere bidimensionale, abbraccia non solo riflessioni concettuali sulla processualità fotografica ma anche ricerche sul movimento dell’oggetto nello spazio, sulla dimensionalità, sul colore e sulla definizione di tempo.

Mostra di Daniele Pignatelli e Kinky Texas

Durante MIA, un approfondimento sulla video arte sarà garantito anche dalla mostra “Io ed Esso…ergo sum”, curata da Fortunato D’Amico, che presenterà negli spazi ipogei i lavori di Kinki Texas, artista visionario, e Daniele Pignatelli, filmmaker di fama internazionale. Il percorso raccoglierà un nucleo di video-installazioni: un film-dittico di Daniele Pignatelli dal titolo “Filò” – un tentativo di mettere in sincrono il corpo umano con il moto perpetuo del mare – e il video “Stop Disco Mafia di Kinki Texas, il cui vero nome è Holger Meier”. Accanto ad esso, alcune tele, disegni e frame inediti.

Premi Ferrarelle e Premio BNL – Gruppo BNP Paribas hanno istituito due riconoscimenti per gli artisti presenti. Le Giurie, composte dai membri del comitato scientifico di MIA e da un rappresentate dei due sponsor, avranno il compito di valutare il pregio artistico e l’originalità delle opere in concorso. Il Premio Ferrarelle, rivolto a tutti gli artisti che espongono i propri lavori nell’ambito della sezione “Proposta MIA 2012”, prevede l’acquisto da parte dell’azienda dell’opera vincitrice per un ammontare di 10 mila Euro. Dal canto suo, il Premio BNL – Gruppo BNP Paribas riserverà 12 mila Euro ad uno tra gli artisti che esporranno i propri lavori tramite le gallerie.

Workshop, incontri e tavole rotonde Alla sua seconda edizione, MIA 2012, offrirà un cospicuo calendario di incontri, workshop, presentazioni, dibattiti e tavole rotonde che si susseguiranno nelle giornate di manifestazione negli spazi di Superstudio Più.

Milano, febbraio 2012

MIA Fair – Milan Image Art Fair 2012

Milano, Superstudio Più (Via Tortona, 27)

DAL 4 AL 6 MAGGIO 2012

Info Segreteria Organizzativa MIA Fair Via San Vincenzo 22 – 20123 Milano Tel. / Fax +39.0283241412 info@miafair.it www.miafair.it


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12X12 – summer issue – photo contest

12X12 – summer issue – photo contest

Posted on 21 October 2011 by re-d

12 temi per raccontare i dodici mesi dell’anno.

12 foto che raccontano ogni mese.

12 fotografi selezionati mensilmente, 144 talenti per un libro

12 vincitori per l’evento finale

Il progetto di First Floor Under, casa editrice digitale che produce contenuti a firma Gruppo TBWA\Italia, prevede la pubblicazione di un libro che racconti in 12 parole e 144 foto rappresentative dei singoli mesi, un intero anno di avvenimenti.

Le migliori 12 foto saranno oggetto di una mostra.

I temi per i mesi estivi sono Amore (giugno) Soldi (luglio) Rivolta (agosto)

Quello che cerchiamo è una foto, in esclusiva per noi che racconti il tuo punto di vista, i mesi passati.

La tua esperienza e il tuo vissuto.

Si può e si deve partecipare il più possibile!

Ogni mese i selezionati verranno pubblicati online su firstfloorunder.com e su re-mood.com in qualità di media partner del contest.

re-mood seguirà la selezione mensile delle foto che potete inviare a 12×12@re-mood.com (2MB max)

la scadenza per partecipare al summer issue è  il 30 Ottobre 2011  

tutte le foto inviate a re-mood verranno pubblicate online sulla nostra pagina flickr con i riferimenti del fotografo, solo le foto selezionate successivamente da firstfloorunder verranno pubblicate sul loro sito.

re-mood realizzerà un re-portage della mostra, seguendo l’evento finale ed intervistando i vincitori.

Clicca sulle immagini dei temi passati per vedere le foto selezionate:

MAGGIO

APRILE

MARZO

FEBBRAIO

GENNAIO

 

 

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Alexa Meade: l’artista che trasforma i soggetti in quadri che respirano

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Alexa Meade: l’artista che trasforma i soggetti in quadri che respirano

Posted on 23 August 2011 by re-d

Farsi fare un ritratto da Alexa Meade è molto diverso dal posare su una sedia, ma per lo meno non è necessario stare ore immobili mentre l’artista ci ritrae, perché lei, armata di pennello, dipinge direttamente sulla pelle e sui vestiti. Il suo è un approccio unico, i suoi modelli diventano parte dell’opera d’arte, così come lo sfondo, trasforma i corpi in tele che vivono e respirano, e già questo gesto diventa parte dell’esperienza artistica. Un’esperienza artistica che è un’intersezione tra pittura, fotografia, performance e installazione.

Alexa Meade - Double Take (self portrait)

Una volta finita la parte pittorica infatti, l’artista fotografa il soggetto con lo sfondo, entrambi già dipinti, che diventano un tutt’uno. L’effetto è sconvolgente e a fatica si riconosce che l’opera finale è una fotografia e non un tradizionale dipinto su tela. In questo modo il soggetto, il primo piano e lo sfondo collassano tutti in un unico piano.

Alexa Meade - Natura Morta

Alexa Meade ha 24 anni e lavora alla Irvine Contemporary gallery di Washington DC, ma non ha mai preso neanche una lezione di pittura. Il suo modo di ritrarre ci insegna che “vedere non è necessariamente credere”.

Alexa Meade - Transit

I link ai lavori di Alexa Meade:
www.alexameade.com
www.flickr.com/photos/alexameade/
www.facebook.com/alexameade

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Con i Lego tutto si può!

Posted on 06 August 2011 by re-d

Nel corso degli anni abbiamo visto riprodurre con i simpatici mattoncini ogni frutto dell’ingegno dell’uomo, dalle ambientazioni con astronavi e soldati dell’Impero di Star Wars alle riproduzioni delle locandine di film di successo per finire con il fantastico mondo di Miyazakitopia, rappresentazione dei principali personaggi del mondo del grande Hayao Miyazaki.

Quindi perché non cimentarsi nella costruzione di qualcosa di veramente utile per il mondo della video-fotografia realizzando un follow focus. Per i non addetti tale strumento permette tramite una serie di ghiere e rotelle regolabili di poter mettere a fuoco senza toccare direttamente la ghiera dell’obiettivo e quindi causare movimenti inopportuni durante le riprese di un video.

 

Ecco il follow focus in azione
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ed ecco il tutorial per costruirlo.
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I nostri complimenti all’autore: l’utente youtube havok2.

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The Burning House, la casa brucia, cosa salvi?

The Burning House, la casa brucia, cosa salvi?

Posted on 09 June 2011 by re-d

 

L’ipotesi che la vostra casa bruci e con essa anche tutte le vostre preziose cose non vi ha mai sfiorato? A me spesso. Mi torna in mente la scena di Fight Club e della famosa fuga di gas dove la perdita delle cose materiali rappresenta per il protagonista una nuova rinascita. Dubito che per me sarebbe la stessa cosa; sono lontano dal essere libero dalle forme di possesso materiale.

In ogni caso il fantasioso progetto Burning House parte da una domanda: Se la vostra casa andasse a fuoco e voi doveste evacuare velocemente portando con voi solo pochi oggetti, che cosa salvereste? Un dilemma al quale si risponde con una fotografia quale testimonianza della scelta.

Le foto inviate sono tutti degli ineccepibili esempi di styling fotografico che non rispondono ad una scelta dettata dall’urgenza e dal pericolo, ma a decisioni ponderate. Bene. È giusto sapere con largo anticipo dove dirigersi in caso di emergenza… è voi, avete già fatto la vostra lista?

 

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Il World Press Photo arriva alla galleria Sozzani di Milano

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Il World Press Photo arriva alla galleria Sozzani di Milano

Posted on 02 May 2011 by re-d

Davide Monteleone, Italy, Contrasto for The New York Times Style Magazine.  Milan Fashion Week. The show of TV star-turned-fashion designer Valeria Marini.

Il meglio del foto giornalismo mondiale ogni anno fa tappa a Milano, alla Galleria Sozzani, ad ing. libero dal 4 al 29 maggio (Inaugurazione Mercoledì 4 maggio 2009 dalle ore 17.00 alle ore 20.00. Orari: mar-ven-sab-dom h. 10.30/19.30; mer-gio h. 10.30/21.00; lun h. 15.30/19.30). L’ambientazione radical chic della Sozzani stona con le foto di massacri, assassini di massa, lapidazioni, volti femminili sfigurati e visioni apocalittiche. Ma non preoccupatevi, per alleggerire gli animi non mancano mai intensi ritratti, lo sport e un vibrante tocco glamour.

Lo shoccante ritratto di Bibi Aisha forse lo avete già visto. Bibi è una donna afghana sfigurata con il taglio del naso e delle orecchie per avere abbandonato il tetto coniugale, la foto dell’anno 2010. Lo scatto, realizzato dalla fotografa sudafricana Jodi Bieber, è stato sulla copertina del settimanale Time del primo agosto scorso. È stato premiato oggi dagli organizzatori del World Press Photo Awards, ottenendo un riconoscimento anche per la sezione Ritratti.

A tagliarle via naso e orecchie di quella che era stata una sposa bambina finita nelle mani di un marito aguzzino furono i talebani, feroci esecutori di una giustizia primitiva. Bibi qualche tempo dopo è stata salvata da militari americani, portata in un rifugio per donne a Kabul e da lì trasferita negli Usa.

A suo tempo la direzione di Time spiegò di aver avuto parecchi dubbi prima di pubblicare la foto, scioccante, ma di aver poi scelto di farne il simbolo della violenza cui sono sottoposte le donne afghane, “per far sì che tutti sappiano di cosa si stratta” ha affermato il presidente della giuria del World Press Photo, David Burnett.

2nd prize singles  >Joost van den Broek, the Netherlands, de Volkskrant.  Sailors. Kirill Lewerski, aged 16, a cadet on the Russian ship Kruzenshtern. The traditionally rigged, four-masted bark was built in 1926, the second largest tall ship still in operation.

I 56 fotografi vincitori hanno visto le loro opere suddivise in nove diverse categorie: Vita quotidiana, Protagonisti dell’attualità, Spot News, Notizie generali, Natura, Storie d’attualità, Arte e Spettacolo, Ritratti, Sport. Sono otto i fotografi italiani premiati: Riccardo Venturi, Massimo Berruti, Marco Di Lauro, Ivo Saglietti, Davide Monteleone, Daniele Tamagni, Fabio Cuttica, Stefano Unthiner.

General News: 1st prize singles >Riccardo Venturi, Italy, Contrasto.  A girl looks on as the Marché Hyppolite in Port-au-Prince burns, six days after a 7.0 magnitude earthquake struck Haiti. The market, popularly known as the Marché en Fer (Iron Market) was a city landmark, dating back to

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Fotografia fai da te: costruire una camera Pinhole

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Fotografia fai da te: costruire una camera Pinhole

Posted on 06 January 2011 by re-d


La fotografia è da sempre La Pratica Artistica Pop (nel significato originale di popolare) per eccellenza. Dal 1888, quando la Kodak lanciò sul mercato la prima fotocamera a pellicola, chiunque ha potuto immortalare e raccontare attraverso la fotografia la quotidianità. Certo che oggi, nell’era dei Megapixel, dell’autofocus e delle reflex ipercostose, la fotografia sembra aver perso lo smalto del Do It Yourself, la voglia del racconto e di sperimentazione a favore di formati prestabiliti e app per iPhone.
Per tutti quelli che hanno ancora vivo lo spirito punk proponiamo un ritorno alle origini. Come? Suggerendovi diversi modi per costruire e utilizzare una camera Pinhole(o Stenopeica).
Che cos’è un Pin Hole?
Il Pin Hole è un semplice foro, grande come uno spillo, attraverso il quale passa la pochissima luce che si proietta direttamente sulla pellicola. Non ha bisogno di lenti costose, messa a fuoco o regolazione di distanza.
Perché utilizzare una camera Pinhole?
Fotografare con una pinhole è un affascinante mix di caso, attenzione e pratica. I più esperti e quelli che vogliono imitare le rese di Basilico, senza spendere 20.000 euro per una macchina fotografica, amano questo genere di fotografia per la resa della profondità di campo e le verticali perfette (non ha distorsioni dovute alle lenti). Per i più creativi, la fonte di attrazione è il controllo sull’esposizione e la possibilità di sperimentare. Le camere pinhole sono perfette per le fotografie a lunghissima esposizione, permettono di realizzare foto sovrapposte e realizzano contrasti da sogno tra soggetti immobili e in movimento.
Come si costruisce?
Costruire una pinhole è davvero molto facile, come mostra questo video realizzato da Eduard Piel. Gli ingredienti necessari sono:
una lattina,
uno spillo,
del nastro adesivo,
una scatola di fiammiferi,
del nastro adesivo isolante nero,
un taglierino,
cartoncino nero,
un pennarello nero,
un rullino usato e uno nuovo.
STEP 1
Iniziamo dalla costruzione del corpo della macchina.
Prendiamo la scatola di fiammiferi e la svuotiamo. Dividiamo l’esterno dal cassettino interno.























Prendiamo il cassettino e ritagliamo dal centro un rettangolo. Sarà l’interno della camera, è assolutamente importante che sia tutto scuro, per evitare deviazioni di luce. Assicuratevi di colorare tutto l’interno di nero con il pennarello e utilizzate il nastro adesivo nero per coprire i bordi.

























Per costruire l’obiettivo, prendiamo l’esterno della scatola e facciamo un piccolo foro quadrato al centro. Attenzione, l’interno deve essere interamente colorato con il pennarello nero.
























STEP 2

È il momento di creare il Pin Hole. Tagliamo dalla lattina un quadrato. Deve essere leggermente più grande del quadrato realizzato sull’esterno della scatola. Con lo spillo facciamo un foro esattamente al centro e posizioniamo il pezzo di lattina sopra il quadrato esterno. Il Pin Hole deve essere fissato con il nastro adesivo nero per non permette infiltrazioni di luce.

 

STEP 3
Manca solamente l’otturatore che ci permetterà di regolare l’esposizione della foto.Dallo scatolo del rullino ritagliamo un quadrato, delle stesse dimensioni della scatola di fiammiferi, e gli facciamo un foro centrale quadrato. Sarà il supporto per lo scorrimento dell’otturatore. Lo attacchiamo alla scatola con il nastro adesivo nero e lasciamo il lato alto libero che ci permetterà di sollevare e abbassare la linguetta di cartone e, quindi, di “scattare” le foto.

 

STEP 4
La macchina fotografica è costruita. Ora non ci resta che caricare il rullino. Prendiamo il rullino nuovo e tagliamo la parte iniziale. Facciamo passare la pellicola all’interno della scatola di fiammiferi e fissiamo il rullino alla scatola con il nastro adesivo nero.
Prendiamo il rullino vecchio, che ha ancora un pezzo di pellicola fuori e incolliamo tra loro le pellicole con il nastro adesivo trasparente. Per recuperare il rullino vecchio senza impazzire basta chiedere in un negozio di sviluppo fotografico.
Ricordatevi di posizionare i due rullini uno verso l’alto e uno verso il basso, in modo da distinguere il nuovo dal vecchio!
È il momento di inserire il cassettino della scatola di fiammiferi che fino ad ora abbiamo lasciato in disparte. Il cassettino ci permetterà di tenere fermo il rullino e definire l’area d’impatto della luce sulla pellicola.
STEP 5

Bravi. La macchina è completata! Manca solamente l’ultimo tocco finale: avvolgere tutto con il nastro adesivo nero. Ci servirà a fissare bene i due rullini ed eviterà ogni infiltrazione luminosa.
STEP 6
Uscite e scattate.
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Per fare avanzare il rullino basta una chiave di un piccolo lucchetto. Considerate che 2-3 giri completi permettono di passare al fotogramma successivo senza sovrapposizioni tra gli scatti.
SUGGERIMENTI PRATICI
Ricordatevi che l’esposizione per una pellicola 100 iso è di 2 secondi se c’è tanta luce (cielo sereno, ore 12-15), 3/4 secondi in caso di cielo nuvoloso e si arriva a 10 minuti di notte.
È importante assicurarsi di restare fermi! Il modo ideale per scattare foto perfette è posizionare la macchina fotografica su un supporto stabile.
Per avere risultati incredibili è necessario fare qualche prova, prendere appunti e confrontare i risultati.
Alcuni riferimenti:
Qui una Pinhole costruita dalla scatola di un succo di frutta. Siete pigri e volete comunque provare? Per voi, indolenti pigri, consiglio l’acquisto online qui. Sotto alcune foto che ho scattato. Buona microfotografia.















































Foto, testi e suggerimenti di Francesca Papa

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Søren Solkær Starbird – Closer @ Spazio Lattuada, Milano

Søren Solkær Starbird – Closer @ Spazio Lattuada, Milano

Posted on 17 November 2010 by re-d

18 – 28 Novembre 2010 allo Spazio Lattuada – Milano

Søren Solkær Starbird e Ragnarock Nordic Festival presentano Closer


“He can capture what makes us the humans we are” Alex Kapranos (Franz Ferdinand)


U2, Amy Winehouse, Arctic Monkeys, Kaiser Chiefs, White Stripes e Franz Ferdinand, Oasis, Patti Smith e Paul McCartney. I protagonisti del rock e del pop mondiale immortalati dal fotografo danese Søren Sølkær Starbird. Le immagini, esposte in tutto il mondo, arrivano per la prima volta in Italia e saranno esposte in anteprima nazionale proprio presso lo Spazio Lattuada, in via Lattuada 2 a Milano, dal 18 al 28 novembre.a


L’Associazione culturale Ragnarock, in collaborazione con Levi’s® Italia, presenta il libro fotografico CLOSER, del celebre fotografo danese Søren Solkær Starbird.

CLOSER, edito da Gingko Press, arriva per la prima volta in Italia e racchiude al suo interno una selezione delle fotografie più celebri dei protagonisti del rock e del pop mondiale.


La mostra fotografica potrà poi essere visitata dalle 10 alle 19 dal 19 al 28 novembre presso lo Spazio Lattuada.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.ragnarock.eu  www.starbird.dk

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