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FRIGIDO. Vita di un archivio

Posted on 18 February 2013 by re-d

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FRIGIDO. Vita di un archivio

di Alice Pedroletti
a cura di Cristina Baldacci

20 febbraio – 6 marzo 2013
Frigoriferi Milanesi | Sala Carroponte | Via Piranesi, 10

Opening: martedì 20 febbraio, ore 18

 

ARCHIVIAZIONE: DISCIPLINA INDIVIDUALE E PRATICA ARTISTICA

Alice Pedroletti è una giovane artista e fotografa la cui ricerca si concentra sui molteplici aspetti dell’essere e della visione. I suoi lavori indagano la relazione tra uomo e ambiente, la memoria personale e collettiva dei luoghi, il tempo e lo spazio, lo studio etimologico e semantico delle parole che accompagnano il fare; l’archiviazione come disciplina individuale e come pratica artistica.

Frigido. Vita di un archivio (2012) riguarda la nascita e la vita dell’archivio di Alice e si presenta come il racconto di un processo creativo. Attingendo dal suo schedario fotografico, l’artista seleziona negativi di esperienze concluse, vecchi lavori, ricordi sbiaditi da cui sente che è arrivato il momento di separarsi. Immerge i negativi scelti nell’azoto liquido sottoponendoli a temperature bassissime e a un’irreversibile alterazione chimica che li rende simili a cristalli. Una volta estratti dall’azoto, procede alla loro distruzione. I negativi si frammentano, senza un reale controllo, in pezzi di diverse misure e cambiano sia aspetto, sia significato: hanno perso la loro funzione di matrici, e con essa l’immagine di cui erano portatori, assumendo un’accentuata matericità, un’altra forma e una nuova valenza come opere. Il passo successivo è la metodica archiviazione dei frammenti secondo un ordine di grandezza, gesto che segna la nascita di un nuovo archivio.

Quella ai Frigoriferi Milanesi è la prima presentazione di un progetto che si evolve nel tempo, seguendo il percorso ideativo e conoscitivo dell’artista. Oltre a una serie di frammenti colorati incorniciati in telai e ad alcune proiezioni astratte, la mostra comprende appunti, studi, strumenti e un video che svelano l’inedito procedimento del suo lavoro.

Ho scelto il freddo (frigidus) come idea di immobilità definitiva, di rottura con la forma esistente. Il freddo non è più qualcosa da cui doversi o potersi proteggere, ma qualcosa da affrontare. Frigido è il pensiero, il ricordo, è l’attimo in cui il dolore di un’emozione ci fa crescere. Frigido è il distacco, la cesura con il passato (Alice Pedroletti)

Alice Pedroletti è nata e cresciuta a Milano, dove tuttora vive e lavora. Negli ultimi anni ha partecipato a numerose collettive soprattutto con installazioni e progetti fotografici, ma anche con video e performance, tra cui: Ops, Senza Titolo, i(o 150 (2012); Metro (2001-­?2012); Città domotica, Scala di soglia (portatile), Katrina Backyard Memories (2011). Alcuni di questi lavori sono nati durante residenze d’artista, come il recente, e tuttora in corso, Senza Titolo (AKM0 art residency, Gozzano, 2012), con cui Alice, partendo dal suo archivio di famiglia e dal suo vissuto personale e arrivando alla collettività, ha cercato di ricostruire la memoria del Lago d’Orta e dell’azienda tessile Bemberg (oggi in disuso), dove sua nonna ha lavorato per più di trent’anni. L’ultima esperienza fatta è in Florida, dove ha presentato un lavoro sulla “follia” di Henry Flager, il petroliere americano che, all’inizio del secolo scorso, fece costruire la strada che da Miami porta a Key West e con essa l’“Old Seven Mile Bridge”. Questo colossale ponte, all’epoca considerato l’ottava meraviglia del mondo, dopo essere stato sostituito da un ponte più moderno che corre parallelo, ha suscitato nuovo interesse come monumento e attrazione turistica.

I Frigoriferi Milanesi sono un luogo di incontro e di scambio dedicato all’arte e alla cultura. Centro culturale polivalente, ospitano studi di architettura e design, gallerie d’arte, associazioni culturali, editori, laboratori di produzione artistica e di comunicazione, sollecitandone e raccordandone le diverse energie creative. Organizzano mostre, incontri, proiezioni, concerti, dando spazio alla curiosità e alla sete di cultura della città. Fra le varie iniziative, Frigodiffusione è una rassegna di spettacoli, presentazioni e dibattiti aperta a tutti che prevede sperimentazioni espressive su diversi temi. Una nuova frequenza culturale su cui è già possibile sintonizzarsi.

Frigido. Vita di un archivio – di Alice Pedroletti, a cura di Cristina Baldacci
20 febbraio – 6 marzo 2013 | Frigoriferi Milanesi | Sala Carroponte | Via Piranesi, 10 | Milano

Realizzato per i Frigoriferi Milanesi e presentato da Kolima Contemporary Culture Progetto: Alice Pedroletti
Assistente di produzione: Federica Antonelli
Sound design: Diego De Sirianna, Andrea Reni

Video: Alice Pedroletti, Sara Fileti, Federica Antonelli Assistente di studio: Luca Fontana

Ingresso libero, scaricando l’invito dal sito www.frigoriferimilanesi.it

Orario:
20 febbraio, ore 18 – opening
21 febbraio – 6 marzo | lunedì – venerdì, ore 15 – 19 | sabato – domenica, su appuntamento: info@alike.it

Contatti:
Alice Pedroletti: info@alike.it -­? www.notalike.com

Ufficio stampa Frigodiffusione:
IDN Media Relations | Isabella Di Nolfo +39 335 5225677 idn@idnmediarelations.it | www.idnmediarelations.it

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In Triennale la premiazione dei giovani videomaker di Movi&Co

Posted on 11 December 2012 by re-d

L’appuntamento è giovedì 13 dicembre a partire dalle ore 17:30 presso La Triennale di Milano per la premiazione dei migliori nove video in gara nel 2012. Movi&Co. è il Concorso che da 9 anni introduce nel mondo del lavoro i giovani operatori del settore video mettendoli in contatto diretto con le esigenze comunicative di realtà aziendali nazionali ed internazionali.

I numeri: 37 i video in gara nel 2012 per 26 aziende nazionali e internazionali. 22.000 euro il montepremi in palio, suddiviso fra i 9 vincitori decretati da una giuria composta da esperti del mondo della comunicazione e del cinema, fra cui Karim Bartoletti Socio ed Executive Producer di Filmmaster, Riccardo Tozzi Presidente Anica e Fondatore Cattleya, Giorgio Tacchia CEO di Chili TV e Massimo Guastini Presidente di ADCI.

Molti e diversi fra loro i settori merceologici di appartenenza dei Brand che anche quest’anno hanno partecipato a Movi&Co. 2012, evidente è però l’impronta green che ha accomunato molti dei progetti in gara. Per la sua nona edizione, Movi&Co. ha infatti deciso di schierarsi dalla parte della responsabilità sociale prendendo il titolo “Guarda il Futuro”. L’obiettivo posto è quello di sottolineare l’importanza che oggi la sostenibilità riveste per tutti noi invitando le aziende partecipanti ad esprimere il proprio impegno a favore dell’ambiente. Venerdì vi faremo sapere in vincitori.

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VelvEtnoJazz, il debutto della formazione milanese in anteprima streaming su Re-Mood

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VelvEtnoJazz, il debutto della formazione milanese in anteprima streaming su Re-Mood

Posted on 06 November 2012 by Chuck Ramdas

VelvEtnoJazz -“Non c’è 2 senza 5”. In streaming in anteprima su: http://www.re-mood.com/blog/

Presentazione ufficiale: Venerdì 9 novembre – Parco Divino, via Bertani 2 angolo via Melzi d’Eril, Milano. Ore 22

Il concerto si inserisce nell’ambito del tour organizzato dalla Ewemama Onlus, è un’iniziativa benefica per raccogliere fondi destinati alla costruzione di un ospedale in Africa.

“Non c’è 2 senza 5″ è il titolo dell’album di esordio di VelvEtnoJazz, formazione guidata dal chitarrista milanese Romeo Velluto. Un progetto che, come fa intendere il nome, è nato all’insegna della contaminazione ed in cui il jazz si tinge di nuovi colori, influenze mediterranee e balcaniche ed altre sonorità dal mondo.

L’album è il risultato di 3 anni di ricerca in studio e dal vivo testare gli arrangiamenti per liberarsi dagli stretti canoni stilistici del jazz ’40 e ’50 e lasciarsi influenzare da “altro” ed il risultato è una forma “fresca” di jazz che può conquistare anche un pubblico non strettamente appassionato del genere. Il cd è stato registrato nel corso di 2 sole sessioni di studio, dopo una serie di oltre 30 concerti e jam session notturne, per conservare la spontaneità e l’energia di una band affiatata.

 VelvEtnoJazz è: Romeo Velluto – Chitarre – Francesco Piras – Tromba e Flicorno – Vito Zeno – Contrabbasso – Stefano Lecchi – Batteria

Link: www.newmodellabel.com/velvetnojazz/   www.ird.it http://romeovelluto.wordpress.com/

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Il Pugile Sentimentale di Alberto Rigettini in scena a Roma al Teatro Millelire: una scazzottata filosofica

Posted on 31 October 2012 by re-d

 

 

Un pugile che pensa troppo anziché prendere a pugni l’avversario. Un allenatore che le tenta tutte per fargli trovare la furia assassina. “Il Pugile Sentimentale” va in scena a Roma al Teatro Millelire dal 13 al 18 novembre. Una nuova produzione e reincarnazione per questo testo che dopo il Festival degli Atti Unici Italiani è andato in scena versione Americana al Bay One Act Festival di S. Francisco ed è restato per ulteriori due settimane nel cartellone dell’Eureka Theatre.

Ripescato poi da due giovani attori del Teatro della Tosse di Genova e prodotto da Salamander per la regia di Marco Ghelardi, è ora riproposto in versione monologo con Davide Mancini nella parte di Frank. “Cosa può passare per la testa di un pugile in quei pochi minuti in cui è seduto nell’angolo fra un round e l’altro? Di tutto.” Sostiene l’autore Alberto Rigettini.

E difatti tantissimi sono i temi di questo spettacolo: l’amore, l’indipendenza, la ricerca di se sessi, l’illusione e il fallimento. La boxe è solo un pretesto ed efficace meccanismo teatrale per una storia divertente e commovente allo stesso tempo. Il giovane Davide Mancini, istrionico e generoso come un vero boxeur, da tutto se stesso in 45 minuti di cazzotti filosofici e decide in questo caso di non effettuare nessun taglio, ne adattamento al testo, ma di viverlo e sudarlo in versione integrale. Così come lo trovò alcuni anni fa, nella rete quando fu pubblicato sul sito de IQuindici. Il testo è ancora là (fu così che lo trovarono Mancini e Ghelardi), ed è scaricabile gratuitamente, nel caso prima di acquistare i biglietti, vogliate darci un letta: http://www.iquindici.org/content.php?content.35

 Eccone un estratto:

Incomincia a prendermi a pugni, in maniera così scomposta che più che un boxeur

sembra un pallavolista. Io il palloncino delle fiere agricole che svolazza qua e là e lui

che lo insegue e a pacconi lo ribatte in su contro la forza di gravità. La superficie del

suo guantone è morbida ed imbottita e a volte la mia guancia ci fa il nido sopra e da lì

non se ne vuole più andare. Se finisse ai punti, ai giudici verrebbe il dubbio su a chi

assegnare certi colpi mortali, giacché in alcuni momenti, sembra che sia la mia faccia a

colpire il suo pugno e non viceversa. Cerco il suo affetto, se non nel palmo paterno, nel

dorso privo di nocche delle sue mani. Van Terrible s’incazza sempre di più e attacca da

tutte le parti, in certi momenti mi sembra Shiva, il Dio indiano dalle mille braccia, e il

mio pensiero corre ad una donna che nell’intimità delle lenzuola dice proprio a Van:

Ma quante mani hai? Sei sicuro che siamo solo noi due nel letto?” E ridacchia lei,

tornata bambina, con sussulti acuti, con note melodiose che sono quelle dei fringuelli,

delle allodole e delle donne quando sono veramente felici.”

 

Il Pugile Sentimentale - Di Alberto Rigettini

Con Davide Mancini

Regia di Marco Ghelardi

Produzione Salamander

———————————————————————————

Dal 13 al 18 novembre, Al Teatro Millelire - Via Ruggero Di Lauria 22

 Da martedì a sabato ore 21.00. Domenica 18 novembre ore 18.00. Biglietti: 10 Euro

Info: 06.397.51.063 - info@millelire.org - www.teatromillelire.org

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Arriva Writers dove Gli scrittori (si) raccontano: il 24 e 25 novembre a Milano

Posted on 26 October 2012 by re-d

 

Si chiama WRITERS #0. Gli scrittori (si) raccontano questa variopinta manifestazione-incontro di scrittori e poeti, attori e musicisti che a fine novembre animeranno gli spazi dei Frigoriferi Milanesi, in Via Piranesi 10. Writers non vuole essere un festival, non una fiera, non la classica presentazione di libri, ma un “contenitore multidisciplinare”:

una forma più intima d’incontro con gli autori, che (si) raccontano in luoghi inconsueti attraverso ciò che più loro piace – un quadro, uno strumento, una lettura, un suono, un cibo – mettendo in relazione linguaggi diversi e sparigliando la loro forma espressiva con agganci all’arte, alla musica, al teatro, alla memoria di odori e sapori. 1200 metri quadri che coniugano tradizione e avanguardia, arte e cultura, verranno aperti al pubblico per un’occasione unica in cui letteratura e immagine si fondono: le parole escono dalle pagine scritte per diventare immagini, luci, suoni, video, fotografie, colori, reading musicali, performance teatrali, maratone di lettura, memorie gastronomiche.

Sul piatto ci saranno diversi ingredienti. La cucina in primis quella dei Frigoriferi Milanesi, dove tre autori si proporranno con un menù a loro particolarmente caro; i Laboratori di restauro di Open Care che ospiteranno una scenografica mostra di Pop-Up. Dal vecchio e potente telescopio di Schiaparelli in restauro, sotto al quale rimirar le stelle con l’immaginazione, fin dentro il Caveau più grande d’Europa, che custodisce opere di inestimabile valore da riportare alla luce per l’occasione, con commento libero d’autore. E poi videoproiezioni e letture nella Sala Carroponte, dove il gancio del carroponte di un tempo per il trasporto dei blocchi di ghiaccio è rimasto spettatore; musica e un ricco bistrot con comodi angoli di lettura nel Cubo, dove una volta c’erano i motori che ghiacciavano l’acqua; una lunga Galleria di libri, a cura della libreria Utopia, negli ex magazzini del ghiaccio.
In tanti hanno confermato la loro presenza all’edizione #0 di WRITERS Cristina Alziati, Bruno Arpaia, Marco Baliani, Stefano Bartezzaghi, Gianni Biondillo, Sandro Bonvissuto, Mimmo Borrelli, Annarita Briganti, Francesco M. Cataluccio, Pietro Cheli, Enrico De Angelis, Mario De Santis, Alba Donati, Luca Doninelli, Fulvio Ervas, Favonio, Giorgio Fontana, Nicola Gardini, Giuseppe Genna, Helena Janeczek, Nicolai Lilin, Marco Malvaldi, Maurizio Matrone, Antonio Moresco, Bruno Osimo, Giacomo Papi, Silvio Perrella, Christian Raimo, Marco Revelli, Alessandra Sarchi, Luca Scarlini, Antonio Scurati, Alessandra Tedesco, Bert Theis, Giovanni Tizian, Filippo Tuena, Tenera Valse, Carlo Zanda e Giovanna ZucconiWRITERS dedica spazio anche agli autori esordienti, partecipando con sei appuntamenti all’iniziativa BookUp! – L’ora dell’esordiente: due nuovi scrittori a confronto ogni volta accompagnati da critici e giornalisti culturali.

 

Un singolare corollario di iniziative collaterali completa il programma di WRITERS: una mostra di “popup”, curata da Paolo Lutri (scenografo e collezionista), libri oggetto che nulla temono dall’avvento dell’e-book ma che anzi esaltano la poesia della carta quando si incontra con le storie, i disegni e la fantasia (e occasione per lanciare un appello di futura collaborazione tra artisti e scrittori); la mostra fotografica Le Meraviglie di Alice, a cura di Roberto Mutti, viaggio dentro al libro di cui tutti conoscono l’esistenza ma che forse non tutti hanno letto; un’esposizione di immagini di scrittori dall’archivio di Ugo Mulas; una mostra di vignette di Pat Carra, ironica ambasciatrice per la lotta delle donne per la libertà; la pièce teatrale Nina, di Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda, breve e intenso monologo per due ispirato a Cechov; la proiezione di quattro documentari su altrettanti scrittori: l’inedito La teoria della lumaca, di Elena Fiorenzani, appassionata conversazione con Erri De Luca attorno alla sua storia e ai movimenti di lotta giovanili dal 1968 a oggi; l’anteprima di Diari Pisani. Capitolo 3: Marco Malvaldi, di Maria Teresa Soldani; Pablo vita di un poeta di Dario Baldi, lungometraggio dal sapore neorealista basato sulla vita di Pablo Neruda e messo in scena interamente con gente comune e persone di strada; End and Beginning: Meeting Wislawa Szymborska (con sottotitoli in italiano) di John Albert Jansen, divertente incontro con la grande poetessa polacca, premio Nobel per la letteratura, attraverso un viaggio nella sua Cracovia accompagnati dalle testimonianze di amici e personalità (come il regista Andrzej Wajda). Il tutto sugellato dal ritratto inchiostro su carta di James Joyce con benda all’occhio che l’artista Massimo Kaufmann ha creato appositamente per WRITERS .

 

WRITERS nasce da un’idea di Frigoriferi Milanesi con Valentina Aponte e Isabella Di Nolfo, con la collaborazione di Helena Janaczek e Arianna Letizia. L’edizione #0 di WRITERS comincia in piccolo, ma con grande fantasia e libertà, per restituire a chi ama leggere una dimensione di esperienza gioiosa e vitale, in un’atmosfera accogliente, conviviale e contemporanea. Ulteriori informazioni sul sito www.writersfestival.it

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On Space Time Foam all’HangarBicocca: interazione e sperimentazione a cura di Tomas Saraceno

On Space Time Foam all’HangarBicocca: interazione e sperimentazione a cura di Tomas Saraceno

Posted on 25 October 2012 by re-d

On space time foam

All’Hangar Bicocca piacciono le opere di grandi dimensioni. Dopo le torri di Kiefer (permanenti) e la recente temporanea installazione audiovisiva di Carsten Nicolai è il turno dell’artista argentino Tomás Saraceno (Dal 25 ottobre al 3 febbraio, da giovedì a domenica 11-23, ing. gratuito). Con uno staff di 20 persone Saraceno sperimenta un’utopia: una scultura contemporanea in bilico tra arte e scienza.

Tomás Saraceno (San Miguel de Tucumán, Argentina, 1970) è un artista e architetto la cui fama internazionale è legata a installazioni visionarie e sorprendenti, praticabili dal pubblico e in grado di modificare la percezione degli spazi architettonici. Le sue opere, ispirate alla tradizione dell’architettura utopista del ‘900, nascono dal desiderio di creare strutture aeree abitabili dall’uomo, energeticamente autosufficienti e a basso impatto.

On Space Time Foam è composta da 3 strati di una membrana trasparente, ad altezze diverse: ogni livello ha una sua entrata e l’equilibrio è dato dallo scambio tra aria fredda e calda. Il risultato: una superficie di 400 metri quadri a ben 24 metri d’altezza in sospensione nell’enorme spazio dell’Hangar. Lo scopo: un desiderio, quello di “far volare” le persone. Il pubblico, come in altre opere su grande scala dell’artista argentino, può camminare sulla superficie di plastica fluttuante, che si alza e abbassa al contatto e al movimento, con l’idea di essere tra cielo e terra. Questa è la sensazione che Saraceno vuol far provare con On space time foam:  un’opera pensata per lo spazio milanese.

Una prova riuscita con l’aiuto dell’ingegnere aerospaziale, Per Lindstrand, che ha collaborato con Saraceno per la realizzazione scientifica di esperimento e un sogno di un artista definito “leonardesco” da Andrea Lissoni, curatore di questa esperienza. Saraceno si considera infatti un artista (con la base di architetto) che “vive e lavora sul pianeta terra e oltre”.

tomas saraceno

http://labrouge.files.wordpress.com/2012/10/tomas-saraceno-interazione-con-lopera-rossella-farinotti-labrouge.jpg?w=590

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Cerimonia di inaugurazione di Londra 2012: frega a qualcuno sapere cosa succederà?

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Cerimonia di inaugurazione di Londra 2012: frega a qualcuno sapere cosa succederà?

Posted on 27 July 2012 by re-d

Tutti ne parlano, magazine, tabloid, blog: è febbre Olimpiadi. Frega a qualcuno? Sicuramente a molti non fregherà un emerito cazzo, ma di questi ce ne sono molti che guarderanno la Cerimonia d’apertura, il vero evento mediatico, altro che Olimpiadi e spirito olimpico. Tedofori, portabandiera, atleti griffati, tatuati, medagliati, premiati, contesi e fidanzati, piss off. Interessa lo spettacolo, l’histeria, la celebrazione mediatica che avrà come gran cerimoniere nient’altro che il regista culto Danny Boyle, che sapete chi è, che ve lo dico a fare. Ripeterà le oniriche trafigurazioni di Trainspotting? Chissà.

Da giorni montano in rete le anticipazioni, trapelate dopo la prova generale fatta l’altro ieri. Sarà una celebrazione del Regno Unito e tutto ciò che ha contribuito a creare il mito della Britannia. Ci sarà il carbone, il pudding e il junk food? Sicuro ci sarà la campagna inglese, la mitica country side, l’idillio pastorale in cui il Regno Unito viene dipinto come la “terra verde” descritta in Jerusalem, con tanto di contadini, pascoli e animali. Sicuramente non si farà la caccia alla volpe.

Dopo la celebrazione bucolica, a seguire ci saranno le scene che evocheranno gli eventi che hanno segnato la storia britannica: le proteste dei disoccupati negli anni della grande depressione, gli operai a simboleggiare la working class e persino un modello dell’Empire Windrush, la nave che nel 1948 trasportò in Regno Unito 492 immigrati dalla Giamaica.  Operai, immigrati, militari, minatori, saranno i protagonisti di una session in cui il sogno britannico viene filtrato dagli eroi silenti, quelli che con il loro lavoro e i sacrifici, hanno contribuito a creare l’impero britannico. Tutto molto patriottico e commovente davvero.

State fremendo vero? Di più, aggiungerò al carrello della cerimonia i “patrioti” dalla fantasia inglese. Verranno a fare un saluto Alice nel paese delle meraviglie Peter Pan, Voldemort, Harry Potter, James Bond e anche Mary Poppins con il suo ombrellino (cordoglio per Sherlock Holmes che ha dato forfait). E poi la musica, sulla quale gli inglesi non scherzano affatto: il pop, il rock, persino il punk. Altro che arie e musica classica, la scaletta vede brani dei Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, Who e persino i Sex Pistols che mandano al diavolo la regina, oltre a tanti contemporanei: MIA, Coldplay e Dizzie Rascaal, tra i tanti.

E poi il gran finalone, con la partecipazione di Sir Paul McCartney che canterà “Hey Jude”, con il supporto di 1000 percussionisti che scenderanno dalle gradinate, sempre a quanto riportato dalle gole profonde del Sunday Times. Che Dio lo benedica. La regina? Pare abbia già preso un impegno: caccia alla volpe. In compenso però c’è Beckam, o forse no. Vada come vada, ora e sempre è Cool Britannia.

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Le grand fooding 2012: quando la cucina è rockandroll

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Le grand fooding 2012: quando la cucina è rockandroll

Posted on 06 June 2012 by re-d

 

 

Dopo il successo della “Prima edizione extra vergine” e del “Trionfo dello Spaghetto Gigante” il 4 e 5 luglio Le Fooding torna a Milano con “Pelle all’arrabbiata”. Riflettori puntati sulla nuova generazione di chef anticonformisti e rock’n roll che sta apparecchiando le tavole di tutto il mondo. Un cast giovane, spontaneo e tatuato, che si discosta dai rigidi schemi della gastronomia per reinterpretare ed elevare la cucina che l’ha cresciuto: la Street Food.

 

I protagonisti quest’anno de “Le Grand Raduno Eroico S. Pellegrino e Acqua Panna” saranno:
Andreas Dahlberg e Wade Brown (Bastards, Malmo)
Vinny Dotolo e John Shok (Animal, Los Angeles)
Eugenio Roncoroni e Beniamino Nespor (Al Mercato, Milano)
James Lowe e Isaac Mchale (The Young Turks, Londra)
Jerome Bigot (Les Grés)
Matteo Torretta (Al V Piano/ Visconti Street Food, Milano)
Galdina della Seta (Galdina Pasticceria, Milano)

 

 

La location prescelta sarà uno spazio originale che ben si presta ad assumere quel look “street” grazie all’aiuto di Street Food Mobile, che con le sue Api Classic Piaggio adibite a cucine in movimento interpreta al meglio il tema delle serate. Ogni sera dalle 19 alle 20 i pochi fortunati che saranno riusciti ad accaparrarsi il biglietto “Premium” (45 € su legrandfooding.com potranno godersi “Le Grand Scoppio Clicquot” un aperitivo frizzante durante il quale si degusterà champagne Veuve Clicquot abbinato ai piatti degli chef.
Alle 20 si spalancano le porte ai “fedeli” (circa 400 ospiti a serata) che potranno assaggiare le creazioni degli chef, godendosi la cucina e l’atmosfera “street” sulle note diffuse dai DJ Nicola Guiducci, Barbarella e Alex Carrara.
A sbollentare gli spiriti ci penserà Bedussi con i suoi gelati artigianali, giusto in tempo per festeggiare il compleanno dell’Aranciata San Pellegrino che soffierà le 80 micce della torta preparata per l’occasione da Galdina della Seta. Chi non sarà sazio e vorrà proseguire le danze potrà attingere a “Le Grand Notte d’inchiostro” Caffe Grand Cru Nespresso e scrivere a modo suo il seguito della serata. Il biglietto costa 30€, in vendita online. Anche quest’anno parte del ricavato andrà in beneficenza a CAF onlus.

 

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Print and Destroy: Il writer Obey in mostra a Milano

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Print and Destroy: Il writer Obey in mostra a Milano

Posted on 17 May 2012 by re-d

 

Question everything (discuti qualunque cosa) è il motto di Shepard Fairey, da tutti conosciuto e riconosciuto come Obey. La Galleria Federica Ghizzoni e Heineken, dal 15 maggio al 15 giugno, rendono omaggio al writer/artista con la mostra ‘Print and Destroy‘, la prima grande esposizione personale milanese dell’artista americano, assurto alla fama assoluta quando una sua opera è stata utilizzata per la vittoriosa campagna elettorale di Barack Obama.

Le opere di Obey, riconoscibili sia per il raffinato stile illustrativo che ha sempre utilizzato per le strade, che per i soggetti scelti con cruda ironia e intelligente polemica, raggiungono fama e mercato internazionale grazia al ritratto dell’allora deputato americano Obama, dal titolo Hope, speranza. L’opera diviene un simbolo.

Shepard Fairey, classe 1970, incomincia nel 1984 come illustratore e graphic designer su skateboards e magliette; nel 1989 si impadronisce dei muri delle sue strade con una campagna di stickers grazie alla quale è riconosciuto dalla gente; studia a Boston dove espone per la prima personale nel 2009 presso l’Institute of Contemporary Art, dunque consacrato all’interno di un Museo. Dopo lavori in strada, rincorse, arresti, mostre importanti, ecco le sue opere serigrafiche a Milano.


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World Press Photo 2012 a Roma e Milano

World Press Photo 2012 a Roma e Milano

Posted on 09 May 2012 by re-d

 

 

Dal 1955 la World Press Photo Foundation seleziona e premia annualmente i documenti fotografici più significativi. Delle vere e proprie testimonianze, divise per 9 categorie, che raccontano eventi, popoli e cambiamenti. Emblemi del fotogiornalismo internazionale destinati ogni anno a fare il giro delle gallerie di tutto il mondo (in tutto 100).

Questo mese è il turno dell’Italia, precisamente di Roma dove, fino al 20 maggio, le foto premiate saranno in mostra presso il Museo di Roma in Trastevere (link); e di Milano, dove è stata inaugurata in questi giorni l’esposizione – aperta fino al 3 giugno – presso la Galleria Carla Sozzani (link). L’ambientazione radical chic della Sozzani stona con le foto di massacri, assassini di massa, lapidazioni, volti femminili sfigurati e visioni apocalittiche. Ma non preoccupatevi, per alleggerire gli animi non mancano mai intensi ritratti, lo sport e un vibrante tocco glamour.

Fra le diverse storie, narrate in fotografi,  c’è anche quella che si è aggiudicata il premio di ‘Foto dell’anno’, lo scatto dello spagnolo Samuel Aranda per il New York Times che ritrae una donna a Sanaa, in Yemen, che sorregge un parente ferito durante gli scontri che hanno infuocato la città lo scorso ottobre.

 

 

 

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