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Il boom dei parrucchieri cinesi: 5 motivi per andarci

Posted on 27 October 2012 by re-d

Una volta si andava dal parrucchiere perchè sì, si aveva bisogno del taglio, ma anche per scambiare 4 chiacchiere con piacevolezza con il tuo amico-fidato-barbiere. Mio nonno diceva sempre: il miglior barbiere non è colui che taglia meglio ma quello che ti fa passare una piacevole mezzora di chiacchiere, solitamente un posto dove si va per parlare male della moglie o della fidanzata, per sbeffeggiare il panettiere scortese, per smadonnare sui politici ladri e l’aumento dei prezzi. Insomma un’isola felice, un luogo di socialità e aggregazione. Una nobile professione che al cinema ci ha regalato ritratti indimenticati, dal barbiere italiano in Gran Torino (guarda caso negli Stati Uniti ci deve essere stata un’epidemia di mestieranti italiani) fino ai siparietti confezionati da Eddy Murphy nel Principe Cerca moglie. Da qualche parte ci sono ancora, mi assicurano. Io ci sono stato ed è stato piacevole, finché è durato.

Poi ho scoperto che con 8 euro potevo effettuare il taglio in soli 20 minuti. Un record. Ottimizzare i tempi risparmiando moneta. Efficienza allo stato puro. E’ la crisi che esige di cambiare le abitudini, in nome di un understatement che tocca inevitabilmente anche i piccoli piaceri quotidiani, come lo era il barbiere.

Ora i parrucchieri cinesi spopolano, che in genere sono posti abbastanza squallidi. Spesso eredità di vecchi negozi con annessa mobilia d’antan, compresi i flaconi di lozione Roger Gallet in mostra su vetrine impolverate. Chi frequenta i parrucchieri cinesi non ve lo dirà mai, ma sono in tanti a farsi acconciare da emaciati ragazzotti con il ciuffo emo, spesso decolorato. C’è ancora molta pudicizia nell’ammettere di frequentare questi negozi, come se fosse un tabù, come una volta lo era mangiare dal cinese. E’ solo una questione di risparmio o c’è anche qualcosa d’altro? C’è altro, ben altro. Ecco i 10 motivi per tagliare i capelli dal cinese:

 

1: Testare la vera efficienza fordista

Il popolo cinese, è indubbio, ha un’attitudine a lavorare duro ed efficientemente. Lo si nota anche in questi piccoli negozi, dove si traspone l’immaginario della catena di montaggio di tipo fordista. Entri, qualcuno di saluta meccanicamente con un sorriso cinese (che solitamente è perennemente stampato) e ti si dice: si sega plego. Certo, confutando equivoci imbarazzanti, solitamente ci si siede aspettando il turno leggendo pubblicazioni dozzinali che mostrano seni rifatti in spiagge della Versilia. Si aspetta, mai troppo. L’estrema precisione della timeline è scandita da forbici che tagliano alla velocità della luce.

 

2: Ogni volta una nuova messainpiega, come alla roulette!

Come il biscotto della fortuna cinese, può capitarti di tutto. Si assiste alla comparsa di sempre nuovi garzoni, un ricambio di personale che neanche nelle miniere di carbone del Wan Tang. A meno che tu non voglia farteli tagliare dalla titolare, sempre presissima, è una specie di roulette russa: ti può capitare qualunque cosa. E i tuoi capelli saranno sempre diversi, indipendentemente da quello che desideravi.

 

3: Testare la conoscenza del linguaggio dei segni!

Spiegare al cinesino di 17 anni che spiaccica malamente 2 parole è impresa titanica. I gesti sono d’obbligo, spiegando che vorresti solo accorciali cominci a muovere le dita indicando 2 dita di lunghezza sperando che in Cina abbiano lo stesso nostro sistema metrico decimale. Ho visto gente mostrare foto sul telefonino. Pare la soluzione migliore.

 

4: Come sentirsi nel proprio bagno: usare il proprio shampoo!

Altro capitolo che imbarazza più di una signora: lo shampoo. Tutti hanno paura dello shampoo cinese, come se fosse inspiegabilmente tossico o cancerogeno, solo perché c’è il sospetto che sia fabbricato in un remoto stabilimento chimico della regione della Wan Ton con imprecisati scarti alimentari. Per ovviare alla psicosi c’è il rimedio: lo shamppo “portato da casa”. Nel mio parrucchiere c’è la mensola dedicata agli shampoo personalizzati. Lo porti e lo lasci la, con il tuo nome scritto sul flacone. Io appartengo alla categoria fatalisti: uso lo shampoo autoctono, nel senso cinese. Quando il ragazzo mi massaggia la testa insaponata non posso fare a meno di immaginarmi senza capelli. Ma si tratta di un lampo, smorzato subito dal rumore del phone.

 

5: Una acconciatura zen: 15 minuti di silenzio.

Una volta sotto le forbici, dopo la snervante spiegazione, passano quei 15 minuti di totale silenzio. Non vi capiterà mai più durante tutta la giornata. Puoi decidere di romperlo con un commento sul taglio di capelli del giovane garzone. Solitamente le loro acconciature assomigliano a quelle di Actarus di Daitarn 3. Specie emo con ciuffo a punta e occhi a mandorla. La risposta, quando contemplata, sarà solo un sorriso seguito dal suono onomatopeico “Ohoo”. Alcuni tentano l’approccio più classico: da quanto tempo sei in Italia? La risposta non sarà mai banale, ma conterrà nella frase sempre qualche suono onomatopeico seguito da non meglio precisate coordinate spazio temporali.

 

Marco Trabucchi

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So Critical So Fashion

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So Critical So Fashion

Posted on 20 September 2011 by re-d

Torna l’appuntamento che coniuga moda e rispetto per l’ambiente, estetica ed etica. So Critical So Fashion, giunto alla sua seconda edizione, ospita venti case di moda etica all’interno di un grande spazio espositivo nei Frigoriferi Milanesi, accompagnato da una mostra di costumi di scena, performance che coinvolgono il pubblico e si sostituiscono alla tradizionale passerella, incontri, laboratori e momenti di relax come degustazioni e dj set.

da venerdì 23 a domenica 25 settembre 2011
So Critical So Fashion
@ Frigoriferi Milanesi
Via Piranesi, 10 – Milano

www.criticalfashion.it

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Mentine “on the road”. Noi c’eravamo! ;)

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Mentine “on the road”. Noi c’eravamo! ;)

Posted on 15 April 2011 by re-d

Martedi abbiamo partecipato – il contributo fotografico all’evento lo trovate nelle nostre pagine Flickr – alla sfilata organizzata da Mentine Milano (in collaborazione con gli amici di Bordeline Moving Ideas), atelier che punta su originalità e sul “fatto a mano” creando capi unici e accessori che spiccano per originalità e stile. La passerella “On the Road”, nonostante il tempo abbia fatto temere il peggio (fortunatamente il sole ha fatto capolino dopo minuti di spasmodica attesa in cui si pensava a quale giorno potesse essere il più adatto per riproporre la sfilata), lo show ha potuto avere inizio. Perché questo è stato. Un bellissimo spettacolo di colori, allegria e musica. Le Mentine, ispirate e guidate da Barbara Compostella, anima creativa dell’atelier, sono partite dallo showroom PASTIS di Ripa di Porta Ticinese 39 per arrivare in Porta Genova e proseguire quindi a tempo di musica – concedendosi ai sorrisi e agli scatti ricordo di sorpresi consumatori in sosta nei locali, pendolari in transito e indigeni festanti – in direzione via Tortona per concludere in bellezza in via Vigevano e via Corsico, presso lo spazio Concept Brandstorming.

Maggiori info:

SHOWROOM/ATELIER
c/o PASTIS Ripa di Porta Ticinese 39 20143 Milano

www.mentinemi.com

 

Gallery Fotografiche

Mentine «on the road”

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Un’altra occasione, ma questa volta per fashionisti – sample sale giulianoFujiwara

Un’altra occasione, ma questa volta per fashionisti – sample sale giulianoFujiwara

Posted on 23 March 2011 by re-d

giulianoFujiwara
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VI  INVITIAMO ALLA SVENDITA DEI CAMPIONARI E DEGLI ARCHIVI GIULIANO FUJIWARA PRIMA DEL TRASLOCO DEFINITIVO  DELLA SEDE DI CORSO GENOVA 11

 

SAMPLE SALE GIULIANO FUJIWARA
CORSO GENOVA 11 MILANO
—————————————
Da mercoledì 23 Marzo con il seguente orario.

Mercoledì dalle ore 13 alle 18 continuato
Giovedì dalle 9 alle 18 continuato
Venerdì dalle 9 alle 18 continuato
Sabato dalle 16 alle 19,30
Domenica dalle 16 alle 19

La vendita si interromperà  prima del termine nel caso di esaurimento merce.
Telefonate prima di venire ( la vendita non è certa nei giorni di sabato e domenica)
02/89405912

pagamento solo in contanti e assegni


 

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Un’occasione per fashioniste – sale 4 friends MOI MULTIPLE

Un’occasione per fashioniste – sale 4 friends MOI MULTIPLE

Posted on 22 March 2011 by re-d


 

Sale 4 friends di Moi Multiple
2-3 aprile dalle 11,00 alle 19,00
e il 4-5 aprile dalle 14,00 alle 21.00
in Via Garofalo 46, Milano
cit Ceccon Comolla 

Potrete provare i nuovi capi del campionarioe opzionare un capo.

Gli abiti verranno realizzati nella taglia richiestae recapitati appena possibile, dati i tempi di confezionamento.
Ci saranno anche i capi in saldodelle passate collezioni. 

Vi aspetto numerosi,senza impegno di acquisto.

L’invito è aperto anche ai vostri amici. 

RSVP per appuntamento e per problemi di orario

02-26682084
02-2664855
pagamento anticipato solo contanti

 

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L’inconciliabilità dell’amore – Moi Multiple visto da noi

Posted on 15 March 2011 by re-d

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La vista che s_gommata

La vista che s_gommata

Posted on 17 December 2010 by re-d

in collaborazione con DnA associates

Jumper-s è il nome di questo progetto sviluppato e realizzato da tre giovani designer di Arezzo.

Jumper-s non sono altro (senza voler sminuire la genialità del progetto) che degli occhiali in polimero elastomerico e con esso tutte le sue qualità, quali la leggerezza, l’essere indistruttibile, riciclabile e in una vastissima gamma di colori. Questo prodotto è indiscutibilmente un oggetto di design e al contempo di moda. Confezionato in un packaging trasparente ed aperto, Jumper-s è venduto smontato, è poi compito del venditore o dell’acquirente assemblarlo.

Idea curata fin dal suo nome che deriva appunto dall’inglese dove i Jumper sono i saltatori, ecco quindi il collegamento con la materia che lo compone, la gomma, appunto un materiale estremamente elastico da cui ne segue il rimbalzo-salto. Cosi’ come il suo logo dove è rappresentata una rana che è l’animale che salta per eccellenza.

Jumper-s, presentato ufficialmente al Pitti Uomo si presta a diventare uno dei Must Have



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Gabriella Marina Gonzalez “The Cyclops Apprentice”

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Gabriella Marina Gonzalez “The Cyclops Apprentice”

Posted on 29 November 2010 by re-d

Nata a Manhattan, cresciuta a Miami e ormai londinese d’adozione, da poco diplomata alla Central Saint Martins di Londra, Gabriella Marina Gonzalez è sicuramente una fashion designer che rimane impressa nella mente.

Le sue creazioni visionarie e inquietanti non possono passare inosservate. Trasgressivo, dark ed estremo il suo immaginario seduttivo. Suggestivi e affascinanti i fil rouge delle sue collezioni e se per A/W 2010 “Victorian SCI-FI Surgery” proponeva imbracature simili a busti ortopedici d’ispirazione feticista e ginocchiere utili forse in caso di caduta dalle scarpe platform altissime, must del brand, per la collezione S/S 2011 ci catapulta in un immaginario surreale  ”The Cyclops Apprentice” fatto di novelle amazzoni protette da maschere di pelle, cinghie e catene.

Decisamente una designer da tenere d’occhio.

il video della collezione

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Moda Milano 2010 – Backstage MOIMULTIPLE

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Moda Milano 2010 – Backstage MOIMULTIPLE

Posted on 22 September 2010 by re-d

Ha preso il via oggi la settimana della moda di milano, 78 sfilate e moltissime presentazioni.

Noi siamo andati a sbirciare il dietro le quinte della sfilata di MOIMULTIPLE.

http://www.moimultiple.com/

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Mentine by Barbara Compostella

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Mentine by Barbara Compostella

Posted on 27 July 2010 by re-d

Conosco Barbara da qualche anno, ricordo di essere sempre stata affascinata dal suo stile dalla femminilità delicata e radiosa.
Da qualche anno Barbara, ha iniziato un’attività imprenditoriale coraggiosa, sopratutto considerando il periodo di crisi, creando un brand di sartoria “Mentine”.
Sono andata a trovarla, nella sua coloratissima cucina/laboratorio, dove confeziona abiti da donna un po’ retrò, ricchi di charme e romanticismo.
Avendo con me il computer ho improvvisato un’intervista con la webcam, la qualità del video e misera, ma la chiacchierata è interessante.

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www.mentinemi.com

www.myspace.com/mentine

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