
La grande onda di Hokusai che investe un fast food Mc Donald’s, il Bacco di Caravaggio di fronte a una schermata di Googlela Venere di Tiziano adagiata su un letto di pacchi di pasta Barilla e las Meninas di Velàzquez circondate da lattine di Coca Cola e borse di Zara. Sono alcune delle ‘Kawaiizzazioni’ dell’artista giapponese, ma trapiantata a Milano, Tomoko Nagao, esposte in anteprima a Milano il 10 maggio alla Rubin Gallery in via Bonvesin de la Riva e il 13 maggio da Wow Spazio Fumetto in viale Campania per poi spostarsi dal 18 maggio al 30 ottobre nella galleria d’arte del Mo.om Hotel di Olgiate Olona, in provincia di Varese.
La mostra è l’evento inaugurale di ‘Micropop, ultime tendenze artistiche dal Giappone visionario’, un ciclo di tre appuntamenti dedicati al mondo nipponico. “Tomoko rende cool, i capolavori della storia dell’arte contaminandoli con marchi globali che diventano tavolozze su cui esprimere il suo immaginario – spiega Christian Gancitano, curatore della mostra – Così contrasta l’azzeramento di fantasia operato dal consumo di massa”.
Un ciclo di tre esposizioni a cura di Christian Gancitano che nell’arco di un anno affronteranno le ultime tendenze dell’arte nipponica. Si inizia con KAWAIIZZAZIONI di Tomoko Nagao, la mostra che sarà allestita dal 18 maggio al 30 ottobre nell’art Gallery del suggestivo hotel-motel MO.OM disegnato dall’architetto “della notte” per antonomasia Beppe Riboli (Olgiate Olona, a15 km da Milano – uscita Busto Arsizio).
In KAWAIIZZAZIONI le opere di Tomoko Nagao (digital e vectorial art e alcune pitture olio su tela, misure variabili, anno 2011-2012) reinterpretano e rendono cool (“kawaii”) le grandi opere di Caravaggio, Velasquez, Tiziano, Latour, Botticelli che l’artista rivisita e contamina con brand globali come Coca Cola, Ipad, Barilla, Sanrio, Kikkomann, Nissin cup instant noodles, Play Station PSP.
Come spiega Christian Gancitano, curatore della mostra, “Il rimpossessarsi di icone della cultura di massa utilizzandole come display o tavolozza del proprio immaginario rappresenta un’operazione artistica tipica del Micropop giapponese, tesa a contrastare l’operazione di azzeramento di fantasia e di diversità che i brand di consumo di massa esercitano. Le opere di Tomoko sono un’ allegoria dell’epoca della globalizzazione, raccontata con i suoi simboli e i suoi prodotti, in stile superflat, la nota corrente postmodernista di Takashi Murakami”.
Ecco quindi I Bari (tra packaging di snack ), Bacco malato (con Nutella) e Narciso (con SMART car e Coca Cola) ispirate a Caravaggio. Le poetiche reinterpretazioni Kawaii di opere di Latour come la formazione della Vergine attraverso l’Ipad o la Nascita di Venere di Botticelli che sorge da una consolle PSP Play Station in un mare di Baci Perugina. E poi las Meninas di Velazquez dove l’Enfanta Margarita è tra le borse di Zara. Fino a Venus of Pasta con la Venere di Tiziano adagiata su “pilov” Hello Kitty, tra pacchi di pasta e prodotti di consumo di massa.


















