Chi non ha mai sognato di fare una capatina a Chernobyl? Una gita domenicale nella famigerata località simbolo del nucleare che uccide. Non immaginatevi però una carovana sgangherata, niente “Viaggi tradizione” (quelli di Ogni Cosa è illuminata). Il Chernobyl tour è una cosa seria, seri professionisti che per il tour radioattivo chiedono la bellezza di 150$.
Va da se, una gita nient’affatto bucolica. Durante il viaggio in autobus si preparano i turisti con documentari video sul disastro. Poi la visita all’impianto nucleare e a un reattore e guide pronte a ogni domanda e curiosità. Contemplata la possibilità di dar da mangiare a qualche pesce “un po’ più grosso del normale” (ma niente pesci con 3 occhi, spiacenti!).
La gita si chiude con la visita di due villaggi limitrofi: la città fantasma di Pripyat e il paese di Opachychi, quest’ultimo popolato dagli abitanti che sono tornati a casa dopo il disastro.
Tutto molto tranquillo, certo, a parte il senso di angoscia, desolazione e un’atmosfera sospesa che regala un bel senso di inquietudine. Gli organizzatori ci tengono a precisare che questo non è il solito tour, dove si scatta qualche fotografia e via, dopo una settimana già dimenticata. Una vacanza di questo tipo non si dimentica, e dalle recensioni di alcuni visitatori (disponibili su Facebook) sembra proprio che sia così.
Ci sono poi le regole da seguire, poche, ma fondamentali. Non pranzare o fumare all’aria aperta, non toccare strutture o vegetazione, non appoggiare zaini o oggetti sul suolo, vestirsi coperti (niente gonne, pantaloncini o ombelichi scoperti), e ovviamente divieto assoluto di allontanarsi dalla guida. E’ naturalmente sconsigliabile portarsi a casa un souvenir radioattivo.

























February 4th, 2011 at 12:34 pm
It’s quite shocking!