Tag Archive | "arte"

Alexa Meade: l’artista che trasforma i soggetti in quadri che respirano

Tags: , , , , , ,

Alexa Meade: l’artista che trasforma i soggetti in quadri che respirano

Posted on 23 August 2011 by re-d

Farsi fare un ritratto da Alexa Meade è molto diverso dal posare su una sedia, ma per lo meno non è necessario stare ore immobili mentre l’artista ci ritrae, perché lei, armata di pennello, dipinge direttamente sulla pelle e sui vestiti. Il suo è un approccio unico, i suoi modelli diventano parte dell’opera d’arte, così come lo sfondo, trasforma i corpi in tele che vivono e respirano, e già questo gesto diventa parte dell’esperienza artistica. Un’esperienza artistica che è un’intersezione tra pittura, fotografia, performance e installazione.

Alexa Meade - Double Take (self portrait)

Una volta finita la parte pittorica infatti, l’artista fotografa il soggetto con lo sfondo, entrambi già dipinti, che diventano un tutt’uno. L’effetto è sconvolgente e a fatica si riconosce che l’opera finale è una fotografia e non un tradizionale dipinto su tela. In questo modo il soggetto, il primo piano e lo sfondo collassano tutti in un unico piano.

Alexa Meade - Natura Morta

Alexa Meade ha 24 anni e lavora alla Irvine Contemporary gallery di Washington DC, ma non ha mai preso neanche una lezione di pittura. Il suo modo di ritrarre ci insegna che “vedere non è necessariamente credere”.

Alexa Meade - Transit

I link ai lavori di Alexa Meade:
www.alexameade.com
www.flickr.com/photos/alexameade/
www.facebook.com/alexameade

Comments (0)

PEOPLE FIRST – Padova, GalleriaDavila8

Tags: , , , , , ,

PEOPLE FIRST – Padova, GalleriaDavila8

Posted on 05 June 2011 by re-d

 

Tredici designers d’avanguardia del gioiello prensentano tredici limited editions, in un evento unico, giovedì 9 Giugno 2011 dalle ore 18 nella Galleria Davila 8 a Padova.

Questa serata speciale inizia con la presentazione degli artisti, e prosegue con il concerto degli GnuQuartet, che eseguiranno il repertorio del loro ultimo album Something Gnu, a conclusione del loro tour in House Concert, che li ha portati a suonare in una dimensione domestica tra le pareti di casa, giardini e ora in uno spazio d’arte.

Per l’occasione la Galleria Davila 8 accoglierà i suoi ospiti offrendo un preziosissimo cocktail con scaglie d’oro a cura della chef Marta Pulini, accompagnati dalla degustazione di pregiati vini di Cantina Moscone.

Per partecipare all’evento, basta accreditarsi iscrivendosi su:
www.galleriadavila.com/join.php
Le prime 100 persone che, previa registrazione, si presenteranno, riceveranno anche un prezioso cadeau.

Galleria Davila 8 nasce da un’idea di Beppe Callegari, che nel 2004 decide di puntare sulla ricerca di nuovi designer del gioiello, affini al suo mondo e alla sua visione.

Nasce così un concept store che si propone di fare scouting nel design, ponendo in primo piano la persona e non il brand, raccontando storie di persone provenenti da tutto il mondo e dalle formazioni più diverse, ma accomunate dalla voglia di sperimentare e collaborare, creando e producendo oggetti innovativi nei quali ognuno possa riconoscersi, per proporre una nuova visione di un settore, quello della gioielleria forse troppo tradizionalista.

L’etica e l’empatia sono fondamentali per condividere insieme un percorso e trasformarlo in un successo People First!

People First
giovedì 9 Giugno 2011 dalle ore 18
Galleria Davila 8
via Davila 8 – Padova


Comments (0)

r-EVOLution strikes back

Tags: , , , , , ,

r-EVOLution strikes back

Posted on 09 May 2011 by re-d

Ricordate i ragazzi di r-EVOLution?  In occasione del Fuorisalone i più fortunati hanno potuto vedere le loro opere esposte al Uainbar. Ne abbiamo parlato in diverse occasioni e abbiamo dedicato ampio spazio nel numero zero del nostro magazine (potete sfogliarlo su ISSUUSCRIBD). Sono tornati  più grintosi che mai con la mostra “r-EVOLution – d’you know what I mean” che si terrà a Bologna, al Nu-Lounge, dal 9 Maggio (giorno di inaugurazione, dalle 19:30 alle 2:30) fino al 30 Novembre, con Ingresso libero.

Ecco il comunicato stampa ufficiale della mostra. Non perdetevela e rimanete sintonizzati, r-EVOLution ha in serbo altre sorprese  per i prossimi mesi.

r-EVOLution

Mostra itinerante “r-EVOLution – d’you know what I mean”: Prossima Tappa

9 Maggio – 30 Novembre, Nu-Lounge, Bologna.

Il viaggio itinerante per l’Italia di r-EVOLution continua..dal 9 maggio al 30 novembre si sposterà, infatti, nel cuore del centro storico di Bologna, al Nu-Lounge, in via dei Musei 6 (Orario Inaugurazione: dalle 19:30 alle 2:30, con ingresso libero).

 

Il locale appartiene all’ultima generazione dei luoghi di ritrovo di tendenza. Un mix sapiente tra lo stile minimal newyorchese e il calore dell’accoglienza bolognese. E dietro tanto glamour, design d’avanguardia e cura dei particolari, vi è la passione, il tempo e la cura nel promuovere eventi culturali, performance e mostre d’arte.

 

Rivoluzionari, idealisti, portatori di cambiamento. Questi sono i dieci artisti r-EVOLution. Dieci modi. Dieci visioni. E una mostra sola. Il ritratto del mondo attraverso la fotografia, l’installazione e la pittura. 10 persone che condividono un unico scopo: dare un nuovo significato alla parola rivoluzione.

L’originalità di raccontare uno spaccato della società odierna, nel bene e nel male, con tutte le sue contraddizioni, pregi e difetti e il coraggio di rappresentare la realtà per quello che è, senza filtri e censure, che sa essere schietta, cruenta e complicata ma, allo stesso tempo, anche dolce, buona e disarmante.  Il desiderio di porsi delle domande senza alcuna pretesa di trovare una verità assoluta, ma soltanto di fermarsi e riflettere su tutto ciò che ci circonda, lasciando la mente libera di intraprendere questo lungo viaggio introspettivo.

 

La fotografia surreale ed evocativa di Francesco Laera che intende la comunicazione come frutto della fusione tra idea ed estetica e Matteo Suffritti, che pone l’attenzione sulla donna e sulla natura succubi della violenza dell’uomo, sul consumismo a tutti i costi a discapito del più debole, sulla feroce economia indifferente ai problemi ambientali che crea, sulla guerra che calpesta il rispetto per la vita umana, sui pregiudizi verso la disabilità e la conseguente emarginazione.

 

I video di Francesca Lolli che si concentra sulle ossessioni della quotidianità che sfociano in un malessere unanime. La pittura iper-realista e iper-illuminata di Manusch Badaracco, che denuncia la condizione della donna in Italia, nel campo lavorativo, l’abbandono delle nuove generazioni davanti al bombardamento continuo di immagini e loghi incomprensibili da parte dei media senza alcun controllo genitoriale e  quella di Alessandro Minoggi, che si sofferma sulla realtà distorta data dai media, dalle celebrità, dall’individualità superficiale dovuta ai modelli televisivi e pubblicitari degli ultimi vent’anni.

La pittura cupa e riflessiva di Linda Ferrari che pone l’attenzione sulla mercificazione del corpo femminile, dove la donna è dipinta con il volto di una bambolina bionda ed è incatenata all’estetica del proprio corpo e che deve scendere a compromessi persino nella ricerca di un lavoro.

Il percorso tra le basi dell’essenza  e dell’esigenza umana “Amore, Fame, Fede” di Alan Zeni, i particolari materiali creativi usati da Manu Zuccarotta nelle sue tavole di trattati e ibridi alchemici che ripercorrono l’antico confine tra realtà e fantasia, per avere la possibilità di saper sognare un nuovo futuro, attraverso un progetto artistico più vasto e complesso che ha al centro l’indagine dell’evoluzione.

La pittura di Mr. G., che si concentra sulle potenzialità delle immagini, cercando di creare nuovi accostamenti evocativi e seducenti, ma al tempo stesso profondamente inquietanti, invitando a sviluppare una coscienza propria, al di là della conoscenza preconfezionata che ci viene quotidianamente proposta.

 

E, infine, quella di Mattia Barf Carne che si sofferma sull’apparenza e sulla superficialità dell’individuo privo di personalità, svuotato dalla totale dipendenza verso i social network e la controversa e attuale battaglia contro la pena di morte.

r-EVOLution è un COLLETTIVO. E’ nato nel 2009 al Sergent Pepper’s di Milano, grazie a Linda Ferrari, curatrice degli eventi artistici del locale e ad oggi è composto da 10 giovani artisti.

r-EVOLution è una MOSTRA di opere visive. Quadri, foto, istallazioni, video: una mappa ideale che ritrae un nuovo mondo. Il mondo del lavoro, delle relazioni personali, del disgusto per le cose che non funzionano e sembrano immodificabili, della voglia di cambiare, di creare speranza. Il mondo che viviamo tutti i giorni.

r-EVOLution è PITTURA, perché non rinneghiamo nessun passato e sappiamo benissimo da dove veniamo, è FOTOGRAFIA e VIDEOARTE, perché sono i media che condizionano maggiormente il nostro presente, ed è SPERIMENTAZIONE, perché crediamo ancora ci possa essere un futuro a nostra immagine e somiglianza.

r-EVOLution è POP perché vogliamo che coinvolga il maggior numero di persone, perché incoraggi a reagire tutti insieme, a cercare il bello oltre la rassegnazione perché rimane la voglia di ricominciare.

 

Mostra “r-EVOLution – d’you know what I mean”, presso Nu-Lounge, via dei Musei 6, Bologna. Inaugurazione, 9 Maggio dalle 19:30 alle 2:30.

Orari Mostra: tutti i giorni, da lunedì a domenica, dalle 17:00 alle 02:30 (Ingresso Libero).

Inoltre, ricordiamo che il viaggio di r-EVOLution non finisce qui… in autunno sarà a Casale Monferrato e, per concludere l’anno in bellezza, a dicembre sbarcherà a Venezia.

Contatti:

Media Relation-Press Office r-EVOLution:
Chiara Pagano, Tel: 328/2298024, Mail:  chiara@kartrace.it

r-EVOLution:
Web: www.anonimartisti.it
Mail:  anonimartisti@gmail.com

Nu-Lounge
Web: www.nu-lounge.com
Mail:  info@nu-lounge.com

 

Comments (0)

Nicolai Lilin – La mostra sul tatuaggio siberiano dal 10 marzo a Milano

Tags: , , , , ,

Nicolai Lilin – La mostra sul tatuaggio siberiano dal 10 marzo a Milano

Posted on 07 March 2011 by re-d

Con la mostra di Nicolai Lilin, “Il tatuaggio siberiano | Ritorno alle origini“, inaugura lo spazio Kolima Contemporary Culture, fondato dallo stesso Lilin, conosciuto finora attraverso le pagine del best seller “Educazione siberiana“, che presto divenderà anche un film per la regia di Gabriele Salvatores, e di “Caduta libera“, entrambi editi da Einaudi.

Già il primo romanzo ci ha entusiasmati nel capitolo dedicato al tatuaggio, in cui il giovane Nicolai imparava quest’arte da “nonno Lësa”, maestro tatuatore della comunità in cui è cresciuto, ed ora da giovedì 10 marzo e fino al 17 aprile 2011 sarà possibile vedere i disegni creati da Nicolai Lilin, tutti ispirati alla tradizione del tatuaggio, in Kolima Contemporary Culture, Via Piranesi, 10 a Milano.

Nella contemporaneità il tatuaggio si perde sempre più frequentemente nel mero codice estetico: sembra non esserci più traccia della ritualità e del profondo senso simbolico che ne hanno caratterizzato la storia millenaria.
Nicolai Lilin, attraverso i suoi disegni, porta agli occhi dei visitatori la componente filosofica di questo linguaggio in cui il tatuatore è artista, interprete e strumento di codificazione del simbolo.

La mostra si compone di disegni, stampe su tela, supporti fisici come parti del corpo tatuate.
Saranno inoltre presentate le opere derivanti dalla collaborazione con altri artisti, tra cui segnaliamo quella con Andrea Chisesi, dedicata alle “Icone siberiane”. Come nella tradizione dei criminali siberiani, che facevano rappresentare i santi con le loro sembianze, troviamo in mostra quettro santi tatuati e armati.

Nicolai Lilin
Il tatuaggio siberiano | Ritorno alle origini
10 marzo / 17 aprile 2011
vernissage: giovedì 10 marzo dalle 18.00 alle 22.00
orari della mostra: da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30
Ingresso libero.

Kolima | Contemporary Culture
Via Piranesi, 10 – 20137 Milano
www.kolima.it

Vi consigliamo di tenere d’occhio il sito perché durante le mostre sono previsti altri appuntamenti: presentazioni letterarie, concerti acustici e live performance di tatuaggio a mano.

Comments (0)

Milano ospita la mostra “r-EVOLution – d’you know what I mean”

Tags: , , , , , ,

Milano ospita la mostra “r-EVOLution – d’you know what I mean”

Posted on 04 February 2011 by re-d

Abbiamo conosciuto alcuni artisti di r-Evolution durante una serata al LiveForum di Assago e colpiti, e incuriositi, dal loro talento ci eravamo ripromessi di trovarci con più calma per fare due chiacchiere e parlare dei loro progetti. L’occasione è finalmente capitata. Ore 19,00; località Sergent Pepper’s a Milano, praticamente il loro quartier generale. Pochi minuti per i saluti di rito e via allegramente, tra due pizzette e una birra, a chiacchierare di tutto e su tutto. Dalla genesi ai primi incontri passando per divertenti aneddoti sulle esperienze di vita di questi artisti. L’argomento principe della serata è stata la mostra di cui vi parleremo in seguito. Da tempo cercavano la possibilità di esporre (non di essere solamente esposti) le loro opere in un percorso che permettesse al pubblico di interagire con il loro mondo e capire come vivono l’arte.

Meritano davvero di essere visti, anzi di essere vissuti. Andate a trovarli ma non fermatevi solo per il consueto giro artistico, parlate con loro, domandate, ascoltateli. Ciò che fanno è molto più di quello che i vostri occhi potranno vedere.

Sotto, per completezza d’informazione, troverete il testo del loro doppio comunicato ufficiale. Noi avremo modo di riparlare (e rivedere) di r-Evolution molto presto nel nostro magazine. Stay Tuned!

r-EVOLution – d’you know what I mean

Revel – Scalo d’Isola
Via Genova Giovanni Thaon Di Revel, 3, 20159 Milano

Dal giovedì 17 febbraio 2011 a domenica 6 marzo 2011
Vernissage: giovedì 17 febbraio 2011 dalle ore 18:00 alle 02:00

Orari:
dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00
sabato dalle 10:00 alle 17:00
domenica chiuso

A cura di: Alan Zeni

r-Evolution è un COLLETTIVO di giovani artisti. È nato nel 2009 al Sergent Pepper’s di Milano grazie a Linda Ferrari, curatrice degli eventi artistici del locale. Oggi è composto da 10 persone che condividono un unico scopo: dare un nuovo significato alla parola rivoluzione.

r-Evolution è una MOSTRA di opere visive. Quadri, foto, istallazioni, video: una mappa ideale che ritrae un nuovo mondo. Il mondo del lavoro, delle relazioni personali, del disgusto per le cose che non funzionano e sembrano immodificabili, della voglia di cambiare, di creare speranza. Il mondo che viviamo tutti i giorni.

r-EVOLution è PITTURA, perché non rinneghiamo nessun passato e sappiamo benissimo da dove veniamo, è FOTOGRAFIA e VIDEOARTE, perché sono i media che condizionano maggiormente il nostro presente, ed è SPERIMENTAZIONE, perché crediamo ancora ci possa essere un futuro a nostra immagine e somiglianza.

r-EVOLution è POP perché vogliamo che coinvolga il maggior numero di persone, perché incoraggi a reagire, a cercare il bello oltre la rassegnazione.

“Ci sovrasta il pericolo di una condizione che potremmo definire “la miseria psicologica della massa”.

Così Freud aveva definito il conformismo. La miseria psicologica della massa. Un pericolo. Una cosa di cui avere paura. Poi, nei decenni, quel pericolo, quel “disagio della civiltà” si è avverato. Ma si è avverato anche il suo contrario. Oggi, dopo tanto tempo, siamo tornati al punto di partenza. Che per noi significa un inizio, significa ripartire. Ripartire da un presente stanco e vecchio che  è il dove e il quando viviamo, ma non il chi siamo.

Ripartire da un gruppo perché non siamo soli e una rivoluzione va condivisa.

Ripartire da un’arte che è cruda e violenta perché non è più tempo di essere rassicuranti,  che è romantica perché non sarà mai l’odio a muoverci, che è vera perché le scappatoie le lasciamo ai potenti e ai vigliacchi, che è vostra quanto nostra perché l’arte è di tutti, come la possibilità di ragionare. E ribellarsi.

Rivoluzionari, idealisti, portatori di cambiamento. Questo sono i dieci artisti r-EVOLution.

Dalla fotografia surreale ed evocativa di Matteo Suffritti e Francesco laera ai video ossessivi di Francesca Lolli, dalla pittura iper-realista e iper-illuminata di Manusch Badaracco e Alessandro Minoggi a quella cupa e riflessiva di Linda Ferrari, Alan Zeni, Manu Zuccarotta, Mr. G. e Mattia Barf Carne.

Dieci artisti. Dieci modi. Dieci visioni.

E una mostra sola. Aperta al pubblico più vasto possibile. Non quello degli addetti ai lavori con il muso alto e il cervello basso. Ma quello delle persone, che le rivoluzioni le fanno ogni giorno. Navigando una realtà compatta, squarciata, violenta e dolce. Buona e cattiva insieme. Che ci accomuna più di quanto vogliamo credere possibile.

linda_ferrari_curriculum_vitae

manusch_badaracco_Deepwater-Horizon

alessandro_minoggi_nuovipuntidivista

Per maggiori informazioni:

Revel
r-EVOLution

Comments (0)

Mostra a Milano: All we need this art!

Tags: , , , , , ,

Mostra a Milano: All we need this art!

Posted on 10 January 2011 by re-d

Cosimo Casoni, Lorenzo Di Luzio e Lorenzo Morri, un trio di giovani artisti emergenti, scelgono il Sergeant Pepper’s a Milano per la loro prima assoluta.

Sono bravi, meritano di essere visti.

11 Gennaio 2011, prima mostra per un 2011 all’insegna dell’arte.
Vernice dalle 19.00

Sergeant Pepper’s vi presenta questo trio di giovani artisti emergenti uniti nello studio e nella vita. Un trio pronto per il lancio sul mercato globale con una prima in grande stile.

Con questa inaugurazione senza filtri, direttamente a contatto un pubblico notturno, la “Milano da bere” se così vogliamo chiamarla, Lorenzo, Cosimo e Lorenzo si propongono in chiave concreta: figure femminili e rapper underground si mischiano con paesaggi cittadini, rivendicando la proprieta’ dei tessuto urbano della city lombarda che ci circonda .. perche’ “La Srada siamo Noi”.

Cosimo Casoni nasce e cresce nelle colline fiorentine del gallo nero,immerso nella natura a lui molto cara. Entra in contatto con la città solo all’ ingresso nel liceo artistico “Leon Battista Alberti”,dove scopre il mondo dell’arte ,evidenziando pero’ ,già da subito, un forte interesse per la pittura. Attualmente frequenta il secondo anno del corso di Arti Visive alla Naba dove continua a coltivare questa passione.

Lorenzo Di Luzio milanese di nascita e viaggiatore sin dalla tenera eta’, affronta il mondo pittorico orientandosi verso un immaginario musicale ben definito:quello del Rap. In continua ricerca ed evoluzione il suo iter cerca di esplorare le figure piu’ importanti di questo panorama.

Lorenzo Morri nasce a Jesi il 22/08/1989.
A diciannove anni lascia il suo paese d’origine per trasferirsi a Milano.
Inizia gli studi presso la NABA.
Nei suoi lavori Lorenzo ci fa rivivere le sue esperienze infantili, riadattandole con una chiave satirica.
In alcune delle sue performance possiamo ritrovare il tema dell’attesa combinato con l’infanzia.

Sergeant Pepper’s, via vetere 9, Milano (Colonne di San Lorenzo)

www.sgtpeppermilano.com

Comments (0)

It’s not only rock’n'roll baby!

Tags: , , ,

It’s not only rock’n'roll baby!

Posted on 21 June 2010 by re-d

It’s not only rock’n'roll baby! è una mostra che si compone di due grandi anime: una legata all’arte e una legata alla musica, che insieme si fondono e creano qualcosa che va oltre una semplice esibizione, incarnando un ideale di unione del bello in senso pieno.

La mostra è stata promossa e prodotta dalla Fondazione La Triennale di Milano con la collaborazione di 2Roads. Si terrà dal 24 giugno al 26 settembre negli spazi di Triennale Bovisa.



It's not only rock'n'roll baby!

GLI ARTISTI CHE ESPONGONO:

Patti Smith, Alan Vega, Kyle Field, Casey Spooner (Fischerspooner), HermanDune, The Kills, Antony (Antony & The Johnson), Peter Doherty, Devendra Banhart, Chicks on Speed, Bianca Casady (Cocorosie), Andy (Bluvertigo)

Links:
www.itsnotonlyrocknrollbaby.it

Patti Smith
Non molti sanno che il genio creativo della sacerdotessa del rock, punk ante literam al femminile, autrice di inni rock, si spinge fino a realizzare disegni e fotografia. Proprio come la sua poesia è ricca di immagini, le sue fotografie sono quasi delle voci sussurranti. Sia che ritragga significativi per lei, o che rendano omaggio a persone o luoghi che l’hanno ispirata, le opere d’arte di Patti Smith sono finestre sul mondo, che ci invitano ad immaginare ed esplorare le storie dietro lo strato visibile.

kevin shirld's guitar
KEVIN SHEILDS’ GUITAR, LONDON
Gelatin Silver Print, ed. 1/10 10 x 8 inches, 25.4 x 20.32 cm (SMIH-0831.1)
© Patti Smith 2010, Courtesy Robert Miller Gallery


Michelangelo - Pietà Rondanini
MICHELANGELO, PIETA RONDANINI, MILAN, 2009
Gelatin Silver Print, ed. 1/10 10 x 8 inches, 25.4 x 20.32 cm
© Patti Smith 2010, Courtesy Robert Miller Gallery


Marie Therese - Picasso
MARIE THERESE, PICASSO MUSEUM, PARIS, 2008
Gelatin Silver Print, ed. 2/10 10 x 8 inches, 25.4 x 20.32 cm
© Patti Smith 2010, Courtesy Robert Miller Gallery


Jackson Smith
JACKSON SMITH, 2006
Gelatin Silver Print, ed. 1/10 10 x 8 inches, 25.4 x 20.32 cm
© Patti Smith 2010, Courtesy Robert Miller Gallery


Brancusi grave
BRANCUSI GRAVE MONTPARNASSE PARIS, 2006
Gelatin Silver Print, ed. 2/10 10 x 8 inches, 25.4 x 20.32 cm
© Patti Smith 2010, Courtesy Robert Miller Gallery


Flea with bass
FLEA WITH BASS, CHICAGO, 2007
Gelatin Silver Print, ed. 1/10 10 x 8 inches, 25.4 x 20.32 cm)
© Patti Smith 2010, Courtesy Robert Miller Gallery


Victor Hugo's desk
VICTOR HUGO’S DESK, PARIS, 2006
Gelatin Silver Print, ed. 2/10 10 x 8 inches, 25.4 x 20.32 cm
© Patti Smith 2010, Courtesy Robert Miller Gallery


Percy B. Shelley grave
PERCY B. SHELLEY GRAVE, ROME, 2005
Gelatin Silver Print, ed. 1/10 10 x 8 inches, 25.4 x 20.32 cm
© Patti Smith 2010, Courtesy Robert Miller Gallery


Peace flag draped
PEACE FLAG DRAPED, 2004
Gelatin Silver Print, ed. 4/10 10 x 8 inches, 25.4 x 20.32 cm
© Patti Smith 2010, Courtesy Robert Miller Gallery


patty father's cup
UNTITLED (PATTI’S FATHER’S CUP), 2004
Gelatin Silver Print, ed. 3/10 10 x 8 inches, 25.4 x 20.32 cm
© Patti Smith 2010, Courtesy Robert Miller Gallery


Jesse with flower
JESSE WITH FLOWER, 2004
Gelatin Silver Print, ed. 10/10 10 x 8 inches, 25.4 x 20.32 cm
© Patti Smith 2010, Courtesy Robert Miller Gallery


Robert's slippers
ROBERT’S SLIPPERS (B), 2002
Gelatin Silver Print, ed. 4/10 10 x 8 inches, 25,4 x 20,32 cm
© Patti Smith 2010, Courtesy Robert Miller Gallery


Virginia Woolf's bed
VIRGINIA WOOLF’S BED 1, MONK’S HOUSE, 2003
Gelatin Silver Print, ed. 7/10 10 x 8 inches, 25.4 x 20.32 cm
© Patti Smith 2010, Courtesy Robert Miller Gallery


Ann Demeulemeester
ANN DEMEULEMEESTER, PAVILION DE LA REINE, 2009
Two Gelatin silver prints, ed. 1/10 Each 14 x 11 inches, 36.8 x 29.2 cm
© Patti Smith 2010, Courtesy Robert Miller Gallery



Kyle Field
Sotto lo pseudonimo di Little Wings si autoproclama “strolling minstrel” ha collaborato con  M. Ward, and Jason Lytle dei Grandaddy. Nei suoi album ha suonato spesso strumenti autoprodotti. i suoi disegni sono stati pubblicati in “Put It In A Nutshell“, libro edito da Ahornfelder, sono stati esposti in numerose esposizioni sia personali che collettive, e presentati in gallerie come Taylor De Cordoba di Los Angeles e Atelier Cardenas Bellanger di Parigi. I suoi lavori indagano i meccanismi della memoria e il suo stile poetico è riconoscibile per l’uso di linee delicate, colori tenui e impalpabili combinazioni di pastelli e inchiostri.

“I just have to keep busy and doing many things. Like sleeping away from home… going through climate changes… continually refreshing your vision. I feel like you shift from one to another naturally.“



CC-KF-181 “Parking Lot Lunch” 2007. Aquarelle on paper, 22,3 x 11,5 cm
COURTESY THE ARTIST AND GALERIE CARLOS CARDENAS, PARIGI



CC-KF-210 “Caught & Maide the Bet”, 2008. Ink and aquarelle on paper.18,5 x 11,5 cm0
COURTESY THE ARTIST AND GALERIE CARLOS CARDENAS, PARIGI



CC-KF-182 “Untitled”, 2007. Aquarelle on paper, 17,5 x 19 cm
COURTESY THE ARTIST AND GALERIE CARLOS CARDENAS, PARIGI



CC-KF-213 “Pills”, 2007. Ink on paper. 20,3 x 24,2 cm
COURTESY THE ARTIST AND GALERIE CARLOS CARDENAS, PARIGI



CC-KF-105 “Untitled”, 2005. Aquarelle on paper. 17,5 x 16,5 cm
COURTESY THE ARTIST AND GALERIE CARLOS CARDENAS, PARIGI



CC-KF-113 “Untitled”, 2005. Aquarelle on paper, 21 x 25,5 cm
COURTESY THE ARTIST AND GALERIE CARLOS CARDENAS, PARIGI



CC-KF-116 ” Untitled”, 2005. Graphite and aquarelle on paper. 18 x 20,5 cm
COURTESY THE ARTIST AND GALERIE CARLOS CARDENAS, PARIGI



CC-KF-205 “Untitled”, 2008. Aquarelle on paper, 16,5 x 21 cm
COURTESY THE ARTIST AND GALERIE CARLOS CARDENAS, PARIGI



CC-KF-107 “Untitled”, 2005. Aquarelle on paper, 20 x 17,5 cm
COURTESY THE ARTIST AND GALERIE CARLOS CARDENAS, PARIGI



Percos Minnehan, 2007 Ink and watercolor on paper 76,5 x 57 cm
COURTESY THE ARTIST AND GALERIE CARLOS CARDENAS, PARIGI



Old free spirits, 2007 Aquarelle sur papier sur socle en liege (elements et dimensions variables)
COURTESY THE ARTIST AND GALERIE CARLOS CARDENAS, PARIGI



Small Abalone, 2007 Ink and watercolor on paper 76,5 x 57 cm
COURTESY THE ARTIST AND GALERIE CARLOS CARDENAS, PARIGI



Woodgrain Spirit, 2006 Ink on paper 113 x 75,5 cm
COURTESY THE ARTIST AND GALERIE CARLOS CARDENAS, PARIGI


Herman Dune
Herman Dune, famoso come artista visivo sotto lo pseudonimo di Yaya, si è sempre occupato degli artworks per la sua musica. I suoi disegni raccontano storie e l’ispirazione per essi parte sempre dal desiderio di illustrare un’emozione. I suoi riferimenti artistici sono Hieronymus Boesch, Rembrandt, la famiglia Bruegel, Goya i maestri tedeschi e svedesi, gli eroi dei cartoni animati americani e i nuovi artisti del comic underground.  Per i suoi lavori, che ricordano delle strisce fumettistiche, usa prevalentemente inchiostro e matita, sprazzi di colore e testo su un mondo grigio.

“Quando dipingo, cerco di farlo come se disegnassi un fumetto, ma senza vignette o una storia esplicita, perché non mi piace più raccontare fatti precisi, preferisco lasciare spazio alla libera interpretazione“

poor thing
Poor Thing, 2009 Gouache et encre de chine sur papier 32 x 44 cm
Courtesy Galerie Lucile Corty


Ingmar Bergman
Sans titre (Ingmar Bergman), 2008 Encre sur papier 29,7 x 21 cm
Courtesy Galerie Lucile Corty


what is your name
What is your name?, 2009 Gouache et encre de chine sur papier 44 x 32 cm
Courtesy Galerie Lucile Corty


The Kills

Happy accidents amongst the mess

Un’attitudine rock trascinante, nervosa e fascinosa. Quanto i Velvet e Nico icone vive nella memoria del duo. Il loro lavoro è una sorta di college di ossessioni e sperimentazioni. Come se fosse una sorta di documentario del loro unico percorso, carpiscono l’attimo attraverso disegni, schizzi, polaroid, filmati. Partendo da scene quotidiane fino ad arrivare ad autoritratti, costruiscono la memoria di loro stessi, proprio come se fosse l’unico modo per esperirla davvero. Senza tentare di intellettualizzare il loro processo creativo, connettono musica e immagini, componendo così in maniera spontanea il loro diario visivo.

“When he picked me up from the airport we said we didn’t want to have a band in our lives anymore, we wanted our life to be a band, an artwork, an all encompassing nightmare, pleasure, everything.“

first road trip
FIRST ROAD TRIP  2002-2006, POLAROIDS
COURTESY OF THE KILLS


untitled
COURTESY OF THE KILLS


untitled
COURTESY OF THE KILLS


untitled
COURTESY OF THE KILLS



Fisherspooner

Are you entertained?
Ancora New York. Ancora musica elettronica. Qui però la grande mela non è una diaspora colta e intransigente, ma promiscua, colorata e pacchiana, che si liscia le piume nei gay club, che svolazza fra i locali trendy di Brooklyn, che bazzica gl’infiniti cloni dello Studio 54, e che nelle feste a tema non si fa mai mancare i beat di “I Feel Love” di Donna Summer: insomma, la Grande Mela in electrostyle, tanto cara ai nostri Warren Fischer e Casey Spooner, protagonisti di spettacoli multimediali così frizzanti da lambire il circense. Casey in particolare è un video-artist e attore di teatro sperimentale. I suoi lavori fondono arte, cultura pop, musica e danze.

“The most exciting thing about the project was to make something related to entertainment which ultimately became entertainment; creating confusion about what is art and what is entertainment and asking where is the limit between the two.“

entertainment album cover
ENTERTAINMENT ALBUM COVER 2009, 125X125,
DIGITAL C-PRINT, PHOTO BY DUSAN RELJIN


supply & demand
SUPPLY AND DEMAND SINGLE COVER 2009, 125X125,
DIGITAL C-PRINT, PHOTO BY DUSAN RELJIN


the best revenge
THE BEST REVENGE SINGLE COVER 2009, 125X125,
DIGITAL C-PRINT, PHOTO BY DUSAN RELJIN


we are electric
WE ARE ELECTRIC SINGLE COVER 2009 ,125X125,
DIGITAL C-PRINT, PHOTO BY DUSAN RELJIN



Pete Doherty

…poet, pirate and self styled libertine…

Anima nera in perenne contrasto con il proprio personaggio pubblico, Doherty è anzitutto un artista che incarna perfettamente lo spirito rock distruttivo e violento, quello che rimarca la celebre frase “live fast die young” e il trittico “sex, drugs, and rock’n’roll”. La particolarità dei suoi quadri è che sono dipinti con il sangue. Ma il  suo vocabolario visivo va ben oltre il fatto sensazionalista: spazia tra disegni, collages, pitture. I suoi lavori sono una sorta di diario, un quadro composto da parole, pezzi di fotografie, poesie, disegni.

band cats
“BAND CATS“ 2007, blood +pencil on canvas 76X50
COURTESY BANKROBBER + JAMES ALLEN –
WWW.BANKROBBERLONDON.COM


bloodclot bilo
“BLOODCLOT BILO“, ( blood on paper) 60X50, 2007
COURTESY BANKROBBER + JAMES ALLEN –
WWW.BANKROBBERLONDON.COM


crucifiction
“CRUCIFICTION“ (blood on paper) 60X50
COURTESY BANKROBBER + JAMES ALLEN –
WWW.BANKROBBERLONDON.COM


red portrait

“BLOOD PORTRAIT“  (signed + editioned pigment print) 60×43
COURTESY BANKROBBER + JAMES ALLEN –
WWW.BANKROBBERLONDON.COM


Devendra Banhart

Making oneself more vulnerable
Il nuovo menestrello ha conquistato tutti con la sua voce freak ma genialmente consona alla musica proposta: psych folk, ovvero reincarnazione di un epoca hippie dove l’immaginario si coagula intorno a creature mitologiche e misteriose. Un idilliaco, surreale ritratto, dove l’uomo e la natura evolvono in perfetta armonia. Così Devandra cura personalmente l’artwork delle sue copertine e  lo fa con la potenza evocativa che gli è consona, dimostrando che musica e immagini, dentro il suo cervello, si muovono alla stessa velocità.

“The old paper book pages is an aesthetic choice that by its already having had a long history forces me to be aware, delicate, and respectful of the materials.“

untitled
UNTITLED 2006, INK ON FOUND PAPER 25X20
COURTESY CANADA GALLERY, NEW YORK


look at how born I am
Look At How Born I Am, 2006 –  Ink on found paper
25X 20 CM , COURTESY CANADA GALLERY, NEY YORK


mer
Mer, 2004 – Ink, watercolor and correction fluid on paper
23X19 , COURTESY CANADA GALLERY, NEY YORK


Chicks on Speed

Open to any kind of catastrophes

Sono un clan chiamato Chicks on Speed. Capitanato da Alex Murray e Leslie and Melissa Logan è un collettivo aperto, intenzionato a varcare nuove soglie di espressività: musica, moda, scultura e performance; tutto nell’ambito del Do It Yourself. I lavori visuali delle COS includono video, fotografia, collage e poesia. Ultima passione delle Chicks On Speed sono gli oggetto-strumento (gonne-amplificatori, chitarre a stiletto, sassofono-chitarra elettrica, forbici elettroniche), culmine della fusione tra moda, performance e sculture indossabili.

“Vediamo le Chicks on Speed come un mostro creativo, un virus che si propona nei medium più rumorosamente e colorato possibile.“

free thinking
“Free Thinking is for Free” by Chicks on Speed
(Melissa Logan, Alex Murray-Leslie,  A.L. Steiner)
2009 format A1, Collage on paper


shoe prototype
“E-Shoe prototype – (A Wireless high heeled shoe guitar)” by Chicks on Speed
(Melissa Logan, Alex Murray-Leslie) 2010
A page from the book, “Chicks on Speed don´t art, fashion, music”
published by Booth Clibborn Editions and Dundee Contemporary Arts , 2010 A2 format


chick on speed
“Chicks on Speed Don´t Art, Fashion, Music” photo by Chicks on Speed
(Melissa Logan, Alex Murray-Leslie)
Pictured Kroot Juurak; Nadine Jessen, Alex Murray-leslie, Melissa Logan,
A.L. Steiner taken at Inkonst Sweden, @ Girl Monster,
“The Naked Performer” 2010 A0 Poster digital c print


Bianca Casady

« I want a penis and I  want to fly »

Con la sorella Sierra Casady è parte della Cocorosie, nome che alle orecchie degli indie lovers è parecchio familiare. Uno strano gruppo folk che dal 2003 delizia chi ama il low-fi pop. Bianca in particolare è la sorella che sviluppa un discorso extra musicale con installazioni, performance, pittura e collages. Nelle sue composizioni piene di colore, ci sono tutti i temi ricorrenti che costituiscono le referenze simboliche della sua storia, nei quali il sogno ricopre un decisivo ruolo creativo. Sono compilation colorate, con figure umane, animali, temi ricorrenti che costituiscono simbolici rimandi alla sua storia personale dove la «moda e la costruzione di un’identità sono state il primo modo di esprimersi».

“Fashion and “identity” have always been the first mode of expression and self exploration. Am I a boy, am I a girl is a constant question. Is god a boy is god a girl?“

self portrait
self portrait, untitled 38.1 x 55.88 cm  2009, watercolour


Mad Vicky's stockings
Mad Vicky’s Stockings 27.94 x 38.1cm 2009, watercolour


silent night
Silent Night  21.59 x 24.13cm  2009, watercolour


monster hand
Monster Hand  27.94 x 38.1cm 2009, watercolor and collage


Antony& The Johnsons

Towards the Feminine

Quando ci si colloca nel mezzo, come fa la voce di Antony & The Johnsons, mascolino e femminino non hanno più ragione di esistere. Si coagulano. Il collettivo capitanato da Antony è in questo modo diventato in poco tempo di culto scomodando paragoni importanti come Nina Simone e Bryan Ferry. La sua voce carismatica ha ammaliato artisti come  Björk e Lou Reed.  Con il suo lavoro per It’s Not Only Rock and Roll, Baby! Antony ha realizzato collages di differenti materiali e immagini, assemblaggi di pezzi carta strappati,  molti dei quali sono realizzati su vecchi giornali o pagine di libri, creando così immagini fatte di colori, parole, forme.

“E’ la relazione tra cose che sono magiche per me; la relazione tra momenti, canzoni e immagini che mi trapassano. E’ un processo di scoperta continua“



Alan vega

Indissolubilmente legato al nome dei Suicide, quando con Martin Rev sperimentava innesti inediti: modulazioni minimaliste su basi rockabilly con un canto spettrale che ammantava di angosciose reminescenze una musica apocalittica. I primi concerti nelle Gallerie d’Arte di Manhattan, fino al ‘74 quando Vega fu tra i promotori di una factory creativa, sul modello di quella di Warhol: la Living Artists Project. Ma la musica è solo un tassello dell’esperienza creativa del newyorkese. Un libro di fotografia e uno di poesia, “Cripple Nation”, e quadri, molti. Fino a focalizzarsi sulla ricerca dell’influenza della luce nella percezione pittorica. Tassello dopo tassello, le sue creazioni sono diventate “light sculptures”, assemblate con vari materiali e illuminate da lampade e neon.

“First I put one light on the painting, then several lights, and then one day I took the painting out of the equation and it became just light sculptures.“

untitled
UNTITLED 2008-2010 , PEN AND INK , cm 14 x 21,6
© ALAN VEGA 2008-2010


untitled
UNTITLED 2008-2010 , PEN AND INK , cm 14 x 21,6
© ALAN VEGA 2008-2010


untitled
UNTITLED 2008-2010 , PEN AND INK , cm 14 x 21,6
© ALAN VEGA 2008-2010


untitled
UNTITLED 2008-2010 , PEN AND INK , cm 14 x 21,6
© ALAN VEGA 2008-2010


Andy

Anch’esso è un’icona. E le icone sono l’oggetto del suo modo di fare arte. Racconta una sorta di storia dell’immagine anni ’80 fatta di cartoni animati, di pubblicità, di film e di musica. Come negli anni sessanta i pop artisti accostavano liberamente elementi massmediali opposti, creando una commistione inaspettata fra contesti materiali e culturali, Andy ripetendo differentemente e normalizzando tale pratica di quantificazione, rigurgita la storia dell’immagine, saturando in un unico grande corto circuito realtà e finzione.

Andy
©Foto di Chiara Mazzocchi



©Foto di Chiara Mazzocchi


sid vicious
Sid Vicious


true blue
True Blue


trilogy
Trilogy


pop king
Pop King


iggy pop
Iggy Pop


fluo kiss
Fluo Kiss


adam
Adam


faith
Faith


pop guitar
Pop Guitar


vespa
Vespa


Comments (0)

Advertise Here

Photos from our Flickr stream

See all photos

Advertise Here